Home Cronaca Bendata, legata e imbavagliata: due fermi per la morte di Stefania Fragliasso

Bendata, legata e imbavagliata: due fermi per la morte di Stefania Fragliasso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:36
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Stefania Fragliasso, 75 anni, venne ritrovata morta nella sua abitazione legata e imbavagliata. Un tentativo di furto conclusosi con un omicidio. Due persone, questa mattina, sono state fermate dai Carabinieri del comando provinciale di Napoli. Trattasi di un uomo di nazionalità rumena e di una donna.

Stefania Fragliasso due fermi - Leggilo

Un’altra storia di criminalità a Napoli, quella legata alla morte di Stefania Fragliasso, la 75enne trovata morta qualche tempo fa nella sua abitazione nel quartiere Gianturco a Napoli. La donna venne ritrovata senza vita, legata, bendata ed imbavagliata nel suo letto. Il marito Salvatore era uscito di casa intorno alle 9, poi dopo un’oretta aveva raggiunto la moglie al supermercato. Dopo aver fatto la spesa, Stefania si era avviata a casa mentre Salvatore si era fermato giù per parlare con il figlio Gennaro, che l’aveva raggiunto. Dopo poco tempo, un grido ha interrotto la quiete di quella mattina. Era il grido di Stefania che chiedeva aiuto. Suo marito e il figlio, saliti a casa, hanno trovato la porta chiusa normalmente, senza segno di effrazione. Una volta entrati, il macabro ritrovamento.

Le indagini degli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Rosa Volpe e dal pm Luciano D’Angelo della Procura di Napoli, sono andate avanti per diverso tempo. Questa mattina, i Carabinieri del nucleo investigativo provinciale hanno posto in stato di fermo due persone, come confermato dall’Ansa. Si tratta di un rumeno e di un’italiana accusati di concorso in omicidio e rapina. Ma si indaga per ricercare altre persone ritenute coinvolte nel delitto, tra cui l’esecutore materiale dell’omicidio. Quanto al rumeno, questo avrebbe avuto il compito di aprire la cassaforte, mentre la donna sorvegliava l’ingresso.

Per diverso tempo il figlio e il marito della donna avevano chiesto giustizia, sostenendo fermamente che qualcuno nella zona abbia potuto aver visto qualcosa di strano, qualche presenza sospetta, senza parlare per paura e omertà. “Questo è un quartiere popolare tranquillo, ci conosciamo tutti. Quello che ci lascia nel dubbio è che chi l’ha uccisa la conosceva. Non avrebbe mai aperto ad un estraneo”, dichiarò la figlia della Fragliasso. Una persona che conosceva, sostengono i familiari della vittima, anche gli orari del padre. L’ipotesi di un furto è ormai accreditata, ma resta il mistero sulla modalità, tanto barbara, in cui è avvenuto l’assassinio.

Fonte: Ansa

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