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Fausto, morto a 200 km l’ora la madre: “Era una brava persona, ha sofferto”

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Fausto Dal Moro, morto insieme a Luigi Visconti in un incidente a Modena, mentre viaggiava a 200km orari, aveva un passato difficile. La morte del padre, mai conosciuto; poi del nonno. Un’adolescenza passata in comunità e l’addio di Samantha, la sua ex compagna. 

Fausto Del Moro - Leggilo

 

Hanno perso la vita in due nel terribile incidente verificatosi l’altro ieri notte sull’autostrada A1, tra Modena Nord e Modena Sud. Luigi Visconti, 39 anni, e Fausto dal Moro, di 36, erano a bordo di una Bmw 320 tre porte e viaggiavano a 200 all’ora, diretti ad una festa. Un video, poco prima dello schianto, ha ricostruito la loro folle corsa. Una corsa che si è conclusa con la più tragica destinazione: la morte. I commenti sui social non sono stati dei più leggeri, specie per chi ha criticato l’incoscienza dei due nel guidare a una così alta velocità per mostrarlo su Facebook, come riportato da Askanews. Come se fare cose estreme porti un seguito e sia qualcosa di cui andare fieri. I profili social dei due sono stati presi di mira da insulti ed offese.

Pubblicato da Fausto Dal Moro su Sabato 18 maggio 2019

 

Ma Maria Dal Moro, la madre di Fausto, prova a difendere la reputazione del figlio:

Mio figlio era un ragazzo fragile, che si lasciava trascinare dagli altri…”, ha detto la donna. Anche il papà di Dal Moro è deceduto in un incidente, quando lei era incinta. Per questo, il figlio non ha mai conosciuto suo padre. Quando anche suo nonno è morto, sono iniziati i problemi. Fausto era un ragazzino molto vivace, a volte scappava e bisognava andare a cercarlo. Ho fatto ciò che potevo per prendermi cura di lui, anche con il sostegno di uno psicologo e dei servizi sociali. Ma era difficile…”. Difficile come la sua vita, segnata da problemi di tossicodipendenza e da un periodo trascorso in comunità. Pare che circa un anno fa, Fausto aveva lasciato un centro di recupero per tossicodipendenti in Emilia Romagna, dopo essersi disintossicato, come racconta Matteo Iori, ex responsabile della comunità.“Quello del giovane era un percorso altalenante che rispecchiava il suo passato complesso, che gli rendeva difficile trovare l’equilibrio necessario a non fare delle sciocchezze. Ma sia chiaro: era un ragazzo generoso, che sapeva farsi voler bene”. Ed anche Samantha, ex compagna di Fausto, non si da pace: Da circa un mese e mezzo l’avevo lasciato. Anch’io sono in comunità e, per portare a termine il mio percorso, dovevo allontanarmi da lui. Queste ultime settimane per lui erano state difficili”. Pare che l’amore di lui verso la donna non sia finito, però, stando ad un messaggio ricevuto da Fausto: “‘Ti amerò per sempre’. Non riesco a non pensare al fatto che, se la nostra storia fosse continuata, l’altra sera lui sarebbe stato con me invece che su quell’auto maledetta”.

A difendere Fausto ci pensa anche qualche amico che lo ricorda con tristezza e rimpianto. Tra questi Bartolomeo che lamenta le “carriverie” pubblicate nella pagina FB di Fauso  e lo ricorda come una persona “buona di cuore e pronta ad aiutare gli altri”.

Per chi scrive cattiverie sul mio caro amico defunto, vorrei ke pensaste che ora non c'è più e non ci sarà mai più…

Pubblicato da Bartolomeo Zioni su Martedì 21 maggio 2019

Fonte: Askanews, Facebook Bartolomeo Zioni

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