Home Casi Veronica Panarello: “Mio figlio guardava implorandomi mentre soffocava”

Veronica Panarello: “Mio figlio guardava implorandomi mentre soffocava”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:11
CONDIVIDI

Veronica Panarello, condanna in appello a 30 anni di carcere per l’omicidio del figlio Lorys Stival, lancia nuove accuse nei confronti del suocero Andrea Stival.

Omicidio Lorys accuse Veronica Panarello suocero Andrea Stival - Leggilo

Spunta una nuova accusa da parte di Veronica Panarello nei confronti di Andrea Stival. Condannata come autrice dell’omicidio del figlio Lorys ed in attesa del giudizio della Corte di Cassazione, la donna si sarebbe scagliata ancora una volta contro il suocero. A riportare queste affermazioni è la trasmissione di Rete 4 Quarto Grado.

Con queste parole Veronica Panarello punta il dito su Andrea Stival accusandolo di essere lui l’autore materiale dell’omicidio del bambino di 8 anni: “Ho visto Andrea che stringeva un filo intorno al collo di Lorys. Sono rimasta pietrificata con gli occhi di mio figlio che mi guardavano sbarrati come a implorarmi aiuto, ma non sono riuscita a fare nulla, sono rimasta immobile, incredula”.

Il padre del bambino non ha dubbi sulla colpevolezza della donna ed ha messo un punto sulla vicenda in un libro verità. Veronica invece continua così a cercare di discolparsi della morte del figlio, mentre Andrea ha reagito denunciando la donna per calunnia. L’uomo finora è risultato estraneo al delitto, mentre la madre del piccolo è stata condannata sia in primo che in secondo grado di giudizio. Dopo le prime ammissioni di colpevolezza la donna continua ad affermare che quel giorno non avrebbe ucciso lei Lorys, ma i fatti si sarebbero svolto in questo modo: “Quando siamo entrati a casa c’era la TV accesa e Lorys molto agitato perché aveva scoperto la nostra relazione e voleva dire tutto al padre. Andrea era contrariato e ha iniziato a discutere con mio figlio, poi mi ha chiesto qualcosa per farlo calmare e bloccarlo nel suo intento di chiamare il papà, e io gli ho portato le fascette con le quali ha legato i polsi al bambino”.

La Panarello prosegue quindi nel suo racconto: “Sono tornata in camera e in quel momento ho visto Andrea che stringeva un filo intorno al collo di Lorys. Sono rimasta pietrificata con gli occhi di mio figlio che mi guardavano sbarrati come a implorarmi aiuto, ma non sono riuscita a fare nulla, sono rimasta immobile, incredula. Solo dopo ho preso le forbici per togliergli le fascette ai polsi, pensando che se non le avesse avute avrebbe potuto difendersi. Da lì sono stata come un burattino nelle mani di Andrea. È stato lui a dirmi cosa fare”.

Fonte: Quarto Grado

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Leggilo.Org scrivendoci al seguente indirizzo: [email protected]

Se hai idee diverse dalle nostre puoi contribuire ai contenuti di questa pagina scrivendo per 'ControLeggilo' una rubrica dedicata alle tue opinioni. I contributi migliori saranno pubblicati. Scrivici al seguente indirizzo: [email protected]