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Enrico Saulle, operaio di 30 anni, muore cadendo in un pozzo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:27
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Dramma nelle zone a sud di Roma. A San Cesareo ha infatti perso la vita Enrico Saulle, un operaio frigorista 30enne che è caduto all’interno di un pozzo da un’altezza di oltre cinque metri.

Tragedia a sud di Roma, la sera di sabato 11 maggio. Ieri ha infatti perso la vita un uomo di 30 anni, padre di due bambine, a seguito di una caduta accidentale all’interno di un pozzo artesiano. L’incidente mortale è avvenuto in via della Pidocchiosa nella zona alta di San Cesareo. Così è scomparso Enrico Saulle a seguito di un volo da un’altezza di più di cinque metri conclusosi nell’acqua. Il giovane, impiegato come operaio frigorista, era originario di Mondragone, in provincia di Caserta, ma residente, appunto, nel comune di San Cesareo con sua moglie e i due figli. Il dramma si è consumato mentre il ragazzo stava compiendo alcuni lavori di potatura in un terreno privato. La causa della caduta è stata probabilmente la cavità non vista, come riportato da La Stampa. Non si tratta, purtroppo, della prima morte sul lavoro in questo mese di maggio, visto che ce n’è stata una anche nel giorno della festa dei lavoratori e pochi giorni prima era successa una tragedia simile.

Per quanto riguarda Enrico, sono stati immediati i soccorsi, con i vigili del fuoco di Palestrina ed i colleghi del Saf di Roma che assieme agli operatori del 118 si sono subito recati sul posto. I tentativi di salvarlo si sono rivelati del tutto inutili. Subito dopo è stato constatato il decesso. Il luogo del fatale incidente è stato posto sotto sequestro.

Il Procuratore della Repubblica di Tivoli, Francesco Menditto, ha infatti diramato la seguente nota: “Preliminari accertamenti sulla salma per la constatazione del decesso esperiti da personale sanitario del 118 intervenuto sul posto non evidenziavano segni di violenza. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Palestrina per procedere ai necessari rilievi, e per ricostruire nel dettaglio la dinamica di quanto accaduto sotto la direzione del P.M. di turno della Procura di Tivoli. La salma è stata traslata presso l’istituto di medicina legale di Roma Tor Vergata per successivo esame autoptico atto a stabilire le cause del decesso”.

Enrico era molto conosciuto in città. Figlio di Franco Saulle e Assuntina Rossi, la famiglia era molto nota in quanto proprietaria di diverse gioiellerie e ristoranti nella zona. Un ragazzo solare, lo descrivono gli amici. “Un grande lavoratore e un uomo responsabile che, già in giovane età, ha deciso di mettersi sulle spalle un’intera famiglia”. Prima di trasferirsi a San Cesareo, ha lavorato a lungo proprio a Mondragone, in diversi bar ed intraprendendo diverse attività.

Fonte: La Stampa

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