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Elena Santarelli, il figlio è guarito dal tumore

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Elena Santarelli ha finalmente motivo di sorridere. Infatti la showgirl, dopo lunghi mesi di ansia, ha potuto annunciare su Instagram la guarigione dal tumore al cervello di suo figlio Giacomo.

Elena Santarelli il figlio à guarito dal tumore - Leggilo

Elena Santarelli molto tempo fa, dopo aver detto inizialmente: “Non rispondo” sulla malattia del figlio, si era rivolta a tutti i suoi fan. E quello che aveva detto loro era stata sostanzialmente una promessa, cioè che se fosse arrivata un giorno la notizia della guarigione di suo figlio Giacomo dal tumore al cervello l’avrebbe condivisa sul web. E questo momento tanto atteso è finalmente giunto, così anche la showgirl ha potuto mantenere ciò che aveva promesso, facendolo attraverso due lunghi post pubblicati sul proprio profilo Instagram. E i messaggi in questione, dedicati alla vittoria del suo bambino, recitano: “Giacomo finalmente è in “follow up”! Pochi giorni fa ha fatto la sua ultima terapia e i vari controlli hanno dimostrato che il nostro bellissimo bambino ha vinto questa battaglia. Oggi voglio testimoniare una storia a lieto fine per dare speranza a tante famiglie che ancora lottano o che si troveranno a lottare. Giacomo ha vinto la sua battaglia su un tumore cerebrale maligno e solo ora voglio condividere questo particolare, sperando possa infondere positività a molte famiglie, ma ricordando che ogni bambino ha la sua storia e il suo percorso”.

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Quando vi ho resi partecipi del problema che ci ha colpiti ho anche promesso che quando sarebbe arrivata la tanto attesa comunicazione della fine delle cure l'avrei condivisa con tutti voi. Ecco quel giorno è arrivato: Giacomo finalmente è in “follow up"! Pochi giorni fa ha fatto la sua ultima terapia e i vari controlli hanno dimostrato che il nostro bellissimo bambino ha vinto questa battaglia. Oggi voglio testimoniare una storia a lieto fine per dare speranza a tante famiglie che ancora lottano o che si troveranno a lottare. Giacomo ha vinto la sua battaglia su un tumore cerebrale maligno e solo ora voglio condividere questo particolare, sperando possa infondere positività a molte famiglie, ma ricordando che ogni bambino ha la sua storia e il suo percorso. Quando si affronta un percorso così a volte non respiri dopo aver sentito altre storie. Il mio consiglio è quello di vivere la propria storia senza fare troppi confronti, affidandosi ai medici che hanno in cura in nostri bambini. Ci sono tante persone da ringraziare, iniziando dalla dottoressa Angela Mastronuzzi che con umanità e professionalità ci ha accompagnati in tutti questi mesi facendoci sentire meno soli (vorrei dirti molte più cose ma non mi basta un post). Vorrei ringraziare tutta l'equipe di neuro-oncologia e in particolare la dottoressa Antonella Cacchione che ci ha seguiti nel percorso in Day Hospital con amore e sensibilità e le dottoresse del reparto (Francesca del Bufalo e Iside Alessi). La mia gratitudine va anche alla caposala del reparto di neuro-oncologia, Adele Ripà e a tutti i suoi splendidi infermieri che non ho mai visto seduti, sempre pronti a scattare e a prestare aiuto con il sorriso così come alla caposala del Day Hospital Elsa Bianchini e alle sue infermiere che con molta pazienza ogni giorno stanno dietro ad una media di 100/130 pazienti al giorno. Un grazie va alla dottoressa Evelina Miele che mediante il profilo di metilazione eseguito all'Ospedale Bambino Gesù, ha aiutato i patologi a classificare il raro tumore che ha colpito Giacomo. Il mio grazie va anche al reparto di neurochirurgia, al primario dottor Carlo Efisio Marras, al dottor Andrea Carai ..segue altro post

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Elena Santarelli, il pianto 

Un testo che non finisce qui, ma prosegue con il ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla sconfitta della malattia del figlio. Una lunga lista di medici, dunque, ma anche di infermieri e dipendenti delle strutture mediche che hanno seguito ed assistito con cura e professionalità il piccolo Giacomo. Elena Santarelli ringrazia, inoltre, le persone che ha conosciuto in questo percorso di sofferenza, come i genitori di Marzia, morta di tumore a cinque anni: “Grazie a tutti i bambini e a tutte le famiglie che ho conosciuto in questo percorso: vi porto tutti nel cuore”.

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dottor Andrea Carai responsabile della neurochirurgia oncologica e a tutta la loro equipe e al reparto di terapia intensiva. Grazie alla neuropsicologa Domitilla Secco e alla psicologa educatrice del reparto Alessandra Basso. Grazie alla dottoressa Stefania Colafati che mi ha sopportato e supportato prima di ogni risonanza e ne abbiamo fatte tante che ho perso il conto oramai. Un grazie particolare lo rivolgo alla dottoressa Sabina Vennarini che lo scorso anno a Trento ha seguito il percorso di radioterapia di Giacomo con i protoni, rimanendo al nostro fianco per tutti questi mesi pur vivendo e lavorando lontano da Roma. Grazie alla mitica segretaria del reparto di neuro-oncologia, Isabella Giustiniani che ci ha aiutati nell'organizzazione dei ricoveri, dei Day Hospital e dei controlli di Giacomo. Un grazie speciale va al Professor Franco Locatelli che dirige il Dipartimento di Oncoematologia e Terapia cellulare e genica e che ha avuto la lungimiranza di strutturare un percorso dedicato e multidisciplinare per i numerosissimi bambini con tumori cerebrali seguiti presso l'Ospedale Bambino Gesù. Grazie all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma che è diventato in questi mesi la nostra seconda casa. Grazie a tutti i bambini e a tutte le famiglie che ho conosciuto in questo percorso: vi porto tutti nel cuore. Grazie alla famiglia del @progettoheal che è sempre stata al nostro fianco: io sono parte di loro con gentilezza e coraggio sempre. Grazie a tutti gli amici che ci sono stati e che ci saranno, grazie ai voi followers che avete pregato in silenzio per noi facendoci sentire meno soli. La strada è ancora lunga e fatta di tanti controlli ma oggi io, Bernardo e Greta ci godiamo e condividiamo con voi che ci siete stati sempre vicini il sorriso di Giacomo che finalmente si riaffaccia completamente alla vita. Ho tante altre cose da dire e credo che Marco Liorni domani mi darà questa opportunità a @italiasirai

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Infine, arrivano pure alcune righe per i sostenitori suoi e soprattutto di Giacomo: “Grazie a voi che avete pregato in silenzio per noi facendoci sentire meno soli. La strada è ancora lunga e fatta di tanti controlli ma oggi io, Bernardo e Greta ci godiamo e condividiamo con voi che ci siete stati sempre vicini il sorriso di Giacomo che finalmente si riaffaccia completamente alla vita”.

Elena Santarellii è stata ospite di Marco Liorni a Italia sì e, in lacrime, ha datto qualcos’altro sul percorso di guarigione di suo figlio: “Io sono anche molto stanca, Marco. E quindi è un pianto di liberazione… – ha detto spiegando la lacrime – La mia dottoressa ha mandato a Giacomo un audio sul telefono spiegandogli che quella di pochi giorni fa era l’ultima chemio, che ha vinto la battaglia e che quella malattia brutta non c’era più».

Ha infine parlato dell’intervento e della terapia intensiva: “Io non ho mai raccontato di questo intervento. Lo faccio adesso perché è tutto finito e anche per dare speranza a tutte le altre famiglie. Certo non è bello vederli in terapia intensiva e io sono grata alla vita, a tutto, a ogni sorriso. Ad ogni singolo passo di mio figlio, proprio perché è ritornato a fare le cose che faceva prima di questo intervento. A tutte quelle persone che mi hanno criticato per il sorriso, non è che sorridevo perché me ne fregavo, sorridevo perché era una gratitudine interna che non potevo spiegare e che solo i miei amici sapevano“,

 

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