Home Politica Opinioni De Magistris: “Con Salvini aumenta la criminalità”, ma i numeri smentiscono

De Magistris: “Con Salvini aumenta la criminalità”, ma i numeri smentiscono

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:12
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Un lungo post su Facebook per commentare la sparatoria accaduta a Napoli dove è rimasta ferita Noemi, la bimba di 4 anni che ora lotta tra la vita e la morte. Così, Luigi de Magistris, non ha perso occasione per scagliarsi contro il Vicepremier Matteo Salvini.

De Magistris agguato a Napoli - Leggilo

Si chiama Noemi ed è lei la bambina di 4 anni rimasta vittima di una sparatoria, tra Piazza Nazionale e le vie vicine, a Napoli. L’agguato è avvenuto lo scorso venerdì pomeriggio, e nel mirino del malvivente c’era un pregiudicato, Salvatore Nucano, di 32 anni. Noemy passeggiava con sua nonna quando un proiettile le ha trapassato i polmoni, conficcandosi tra due costole. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha scritto un lungo post sulla vicenda. “La città è sconvolta e il pensiero di noi tutti alla famiglia di Noemi è costante. Napoli non merita questo, non lo merita il popolo napoletano per quello che sta facendo in questi anni”, scrive il Primo Cittadino su Facebook. L’agguato di venerdì pomeriggio si aggiunge a tanti altri episodi violenti che da tempo affliggono il capoluogo partenopeo, dove sicurezza e camorra sono parole all’ordine del giorno.

E se De Magistris parla della sua Napoli come una “città dall’energia umana contagiosa, la città della rinascita culturale, della democrazia partecipativa, del record turistici, dello sviluppo”, è altrettanto vero che il problema è da sempre esistente ma contrastato solo in apparenza. “È questa l’ora per dare i colpi ferali e di sconfiggere questi nemici della città. Napoli e i napoletani onesti, la stragrande maggioranza, stanno dando e facendo il massimo. In Italia e nel Mondo si parla sempre di più della rinascita di Napoli e del miracolo compiuto in modo autonomo dai napoletani e dal laboratorio politico partenopeo”, prosegue il post.

 

 

Anche se i numeri dei reati commessi a Napoli non descrivono un’emergenza – ma una netta diminuzione rispetto a tante città italiane ed europee – i cittadini chiedono sicurezza. Per De Magistris, però, lo Stato non risponde e sarebbe stato anzi ostile, in termini di risorse da utilizzare anche per la lotta alla criminalità. “Sul fronte sicurezza”, attacca il Sindaco, “il Ministro dell’Interno Salvini ha reso sinora il Paese più insicuro e più violento. Aumentano i reati a sfondo razziale”. Secondo il Primo Cittadino crescono le violenze, l’odio sociale, “il pericolo del terrorismo internazionale per le politiche di odio nei confronti dei popoli di fede mussulmana“. Si diffonde l’uso delle armi, anche grazie alla legittima difesa, e chiude il cerchio un bullismo istituzionale rappresentato da Salvini.

 

Un ministro muscolare con i deboli e molto molle con i forti. Quasi mai presente al Viminale perché sempre impegnato in campagna elettorale, tra un comizio e l’altro. Salvini anche mentre si diffondeva la notizia della bimba napoletana in rianimazione, non esitava a farsi immortalare da un selfie”, scrive De Magistris. “Magari faccia meno comizi e invii le centinaia di donne e uomini delle forze di polizia a garantire la sicurezza degli abitanti del nostro Paese. Oggi il Sindaco di Napoli ha il diritto/dovere di chiedere allo Stato di fare di più in quella che forse è l’unica vera funzione che ancora gli spetta in via esclusiva: prevenire il crimine e reprimerlo”. 

Numeri del Viminale

Dimentica forse, De Magistris, che anche lui potrebbe fare di più per monitorare la questione e che la sicurezza, a Napoli, dipende anche da lui. O forse è troppo impegnato a prendersi cura dei migranti? Non è solo lo Stato a dover togliere “il buio della zavorra criminale in modo che il suono della cultura vinca definitivamente sul rumore delle pistole”. Qualcosa nella sua invettiva non torna, infatti. “Dobbiamo fare sempre di più e sempre meglio, ma agli insulti di De Magistris e Renzi rispondo con le statistiche”, ha risposto il Vicepremier Salvini che ha annunciato, proprio qualche giorno fa, di voler investire sulla sicurezza con i fondi tolti alle cooperative che ospitano migranti. “Con il Decreto abbiamo dato più fondi. De Magistris faccia il Sindaco, Renzi il senatore: napoletani e fiorentini meritano di più”.

E, tra l’altro, i numeri del Viminale parlano chiaro. Dal primo giugno 2018 al 30 aprile 2019, sono stati 14 gli omicidi a Napoli, 5 di camorra. Negli ultimi dieci mesi del Governo Gentiloni, quando era Ministro in carica Minniti, gli omicidi erano stati 17 di cui 12 di camorra. Con Renzi, e Alfano in carica, da febbraio a dicembre 2016, ne sono stati 34 di cui 28 di camorra. E anche riguardo i feriti i dati sono chiari: 158 nei primi dieci mesi di Salvini al Viminale, tra Napoli e provincia; 220 con Minniti e 234 con Alfano.

Fonte: Facebook Luigi De Magistris, Sito Ministero dell’Interno

 

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