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Donna trovata morta sulle rive del Tevere: “Aveva vinto due volte il tumore, era felice”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:44
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Imen Chatbouri  è stata trovata morta sulla riva del Tevere la mattina del 2 maggio. Il decesso è stato causato dalla caduta da un muraglione alto almeno 15 metri ma le dinamiche sono ancora tutte da approfondire.

Imen Chatbouri, trovata morta sulle rive del Tevere - Leggilo

Sono per ora ignote le motivazioni che avrebbero portato al decesso di Imen Chatbouri, ex atleta di nazionalità tunisina. Il cadavere, segnalato da una passante di origine straniera nei pressi di Ponte Sisto, è stato ritrovato nella mattinata di giovedì. La polizia ha trovato il corpo della donna, ormai senza vita, disteso sul selciato, lungo le rive del Tevere, proprio dove era morto Francesco Lo Coco, morto suicida dopo essersi lanciato nel fiume. Imen aveva addosso ancora i vestiti, la borsa da palestra accanto e il volto tumefatto e ricoperto di sangue e a provocare la morte è stata la caduta da un muraglione alto almeno 15 metri, come riportato da Adnkronos.

La donna aveva 37 anni, viveva a Roma da molto tempo e vantava una lunga carriera come sportiva alle spalle, che l’aveva portata ad ottenere il titolo di campionessa di Eptatlon, vincendo nel 2002 una medaglia di bronzo ai campionati africani. Incerta la dinamica del fatto, su cui sono in corso le indagini degli inquirenti. L’autopsia disposta dal pm Giuseppe Bianco aiuterà a fare chiarezza circa le dinamiche di quanto accaduto. Non è certo, infatti, se si sia trattato di omicidio, suicidio oppure di un incidente.

Chi conosce “Misciù” – questo il soprannome con cui gli amici la chiamavano – esclude categoricamente che si sia trattato di un suicidio in quanto “era felice perché le era stato accordato anche il reddito di cittadinanza, non avrebbe più avuto problemi economici. Aveva lottato tanto per la vita affrontando e vincendo ben due tumori. Difficile credere che possa avere fatto un gesto volontario o che abbia perso l’equilibro, anche se beveva, con il suo fisico muscoloso e mascolino reggeva l’alcol”. Imen viveva infatti un periodo sereno, ma il suo passato sarebbe invece stato travagliato non solo per i gravi problemi di salute.

Alle spalle, un matrimonio finito male con un uomo di Palermo. I dubbi degli inquirenti, però, sono soprattutto legati al lavoro che Misciù svolgeva in alcune discoteche del centro. Per questo, rientrava spesso a casa a notte inoltrata. Una delle piste probabili, infatti, sarebbe proprio quella di un’aggressione. Domande a cui stanno cercando di far chiarezza gli investigatori su quello che al momento resta a tutti gli effetti un giallo.

Fonte: Adnkronos

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