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Tor Bella Monaca, ladri dell’Est in casa: “Se avessi avuto un’arma avrei sparato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:41
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Claudio Diaferia ha visto la morte in faccia, mentre era nella sua casa, insieme a sua moglie e a ai suoi figli. Ha visto in faccia anche il ladro che tentava di rubargli la caldaia. Poi, ha sentito la lama di un coltello colpirlo più volte. E in quel momento ha pensato: “Se avessi una pistola, mi difenderei”. 

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Una tragedia sfiorata per un pelo a Santa Maria Licorda, nella zona di Tor Bella Monaca vecchia. Claudio Diaferia si trovava in casa con la moglie e i due figli. Quando ha aperto il balcone, si è trovato davanti il ladro che cercava di rubargli la caldaia. Quest’ultimo, in attesa dell’arrivo del suo complice per fuggire – arrivato a bordo di una Peugeot 206 nera – l’ha colpito con un coltello appuntito o un cacciavite. La vittima è rimasta ferita al polso e ad una mano, poi è stato scaraventato a terra e preso a calci: il ladro l’ha pestato a sangue mentre gridava: “Che cazzo vuoi”. Intanto, sua moglie ha allertato i Carabinieri che, giunti sul posto in pochi minuti, hanno fatto sì che i banditi potessero scappare, come riportato da Roma Fanpage. E infatti, se Diaferia è stato trasportato in ospedale, del ladro non c’era più traccia.

Pare che il malvivente, secondo quanto ricostruito da Claudio, dipendente Atac, abbia circa 35 anni e sia originario dell’est Europa. L’episodio è accaduto domenica sera, intorno alle ventitré. “Spero che i Carabinieri li arrestino, è stata un’esperienza terribile. Ero preoccupato per la mia famiglia che era in casa, era buio e me lo sono trovato faccia a faccia”, racconta Claudio a Corriere Adriatico. “Quel malvivente ha provato a pugnalarmi, ma sono riuscito a schivare i fendenti. In quei momenti concitati ho temuto. Era sicuramente un tipo violento e senza scrupoli, mi ha colpito con una furia e una violenza inaudita, appena l’ho scoperto”. 

Claudio non aveva un’arma, e non ha potuto difendersi. Eppure, a pensarci un attimo, avrebbe agito come l’imprenditore Angelo Peveri, che si è difeso dai ladri mentre rubavano nella sua azienda. “Sì, avrei sparato. Lo dico usando il condizionale, non sono uno a cui risulterebbe facile premere il grilletto. Credo però che la nuova legge sulla legittima difesa tutto sommato sia giusta”. 

Fonti: Roma Fanpage, Corriere Adriatico

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