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Laura Boldrini ricorda Piazzale Loreto ai fascisti: “Per voi tolleranza zero”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:41
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C’è stato un gruppo di fascisti che ha inneggiato a Benito Mussolini, alla vigilia del 25 aprile con uno striscione in strada, a Milano. Poche decine di persone, certo, ma quando si tratta di loro il numero non conta: fossero anche due o meno di uno. C’è sempre un “pericolo fascista” per qualcuno. Tra questi c’è lei, sempre: la ex Presidente della Camera, Laura Boldrini.

Un personaggio politico in cerca d’autore, Laura, visto che il suo partito Liberi e Uguali, pensato e costruito con il nobile scopo di dare a lei a all’ex Presidente del Senato Pietro Grasso l’opportunità di tornare in Parlamento, ormai è morto. Ci rientrarono in scivolata, i due, con poco o punto da dire, se non il Ministro dell’Interno da insultare, garbatamente, perchè loro non sono come gli altri. Sono educati e non sono inclini a barattare la politica vera con la più dozzinale mercè dell’odio. Sì, Laura Boldrini si è lamentata spesso dell’odio. Quello dei suoi avversari politici, certo, e dei loro followers, come se in essi percepisse tutto l’odio del mondo. Ha dedicato a quest’odio interviste piccate, tweet accorati, interventi pieni di sospiri alla Camera dei Deputati. Tutto questo mentre LeU agonizzava, per dissolversi definitivamente pochi giorni fa, il 13 aprile scorso. Era stato fondato il 2 dicembre del 2017, anche nella certezza di poter contare sul carisma e lo spessore politico di lei, Laura Boldrini: una donna contro l’odio. Peccato che il suo sguardo non vada oltre il Mediterrneo, dove i migranti muoiono non perchè sfruttati da schiavisti senza scrupoli, ma perchè vittme del nostro “odio”.

Peccato che lei, Laura Boldrini, un passato presso l’Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati, una donna che ama definirsi “cristiana e cattolica” non abbia speso un solo tweet nè un hasthag  per deplorare l’odio di cui sono state vittime i Cristiani nello Sri Lanka. Ma forse la parola “Cristiani” è troppo pesante, anche per lei, come è sembrato esserlo per l’ex Presidente Usa Barack Obama e l’ex Segretaria di Stato Hillary Clinton, due che, come Laura Boldrini, si definiscono “cristiani“. La Clinton, in particolare ha detto considerare la propria fede “molto sul serio“. Una “cristiana” che sostiene non solo il dirtto all’aborto, ma anche il diritto all’aborto “tardivo” fino al nono mese di gravidanza della donna. Già: è il Cristianesimo cucito su misura, come fosse un tailleur.

Ma loro, Barack Obama e Hillary Clinton, almeno un tweet alla strage dello Sri Lanka l’hanno dedicato, anche se con la comune, oscena precauzione di non pronunciare la parola “Cristiani”. Lei, Laura, neanche quello. C’è un post dedicato agli auguri di Buona Pasqua, ben attento a non citare la fede, Cristo o la Resurrezione. E’ così poco cool, vero Laura?

Buongiorno e Buona Pasqua a voi! Speriamo che il tempo ci permetta di stare all’aria aperta e di goderci questa giornata in serenità.

Pubblicato da Laura Boldrini su Domenica 21 aprile 2019

 

La sua attenzione è concentrata su altre cose. Non gli interessa la strage nelle chiese, il giorno di Pasqua. Ci sono cose più importanti, come quei giovani con uno striscione inneggiante il Duce. Ecco, queste cose lei non se le lascia sfuggire. Ed arriva il suo tweet, allora: “Mi aspetto toleranza zero con chi inneggia a Mussolini. E poi, sono anni che o dico e lo ribadisco anche oggi: i gruppi fascisti vanno sciolti perchè violano la Costituzione italiana. Le istituzioni itervengano non si può far finta di niente...”

… scrive Laura, A parte la punteggiatura incerta e qualche illogicità – i gruppi fascisti non violano la Costituzione per il solo fatto di esistere. Semmai a violarla sono quelle istituzioni che non intervengono ad applicare le norme sui gruppi fascisti – quello che colpisce del tweet è l’hastagh Piazzale Loreto, il luogo dove Benito Mussolini e Claretta Petacci furono esposti e dati in pasto alla folla antifascista e quindi, per definizione, secondo alcuni,”contro l’odio“.  Perchè la ex Presidente della Camera usa una topos così drammmatico per suggellare il suo cinguettio? Forse perchè auspica per il “fascisti” la stessa “tolleranza zero” usata verso Mussolini e la Petacci a “Piazzale Loreto“.

Una correlazione sommessa, eppure ambigua e violentissima, lasciata andate con efficacia da chi si dice contro il lessico dell’odio e ogni sua forma. Ma quella correlazione c’è e le suggestioni che provoca non sono state in pochi a percepirle. Tra questi Alessandra Mussolini che ha chiesto inutilmente a Laura Boldrini di svelare il significato di quella menzione “Piazzale Loreto”. Una menzione che tuttavia resta lì, allusiva e terribile.

Ma Laura Boldrini non dice nulla per spiegare, come nulla ha detto sui Cristiani dello Sri Lanka. Perchè  forse è meglio parlare dell’odio altrui piuttosto che spiegare il proprio. E’ meglio parlare del piccolo piuttosto che confrontarsi con il grande, anche a costo di veder ridimensionata, giorno per giorno, una caratura politica fondata sulla suggestione e sull’effimero. E finisce così che Liberi e Uguali si sciolgono, nel nulla, neanche si fossero accorti di nascondere, loro, un’anima fascista. Intesa come odio per chiunque non la pensi come loro. E forse non siamo troppo distanti dalla verità.

 

Fonte: Twitter Laura Boldrini

 

 

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