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Roberta Petrelluzzi scrive a Martina: “Quanto è misero l’odio verso la tua famiglia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:05
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Riparte domenica “Un giorno in pretura”, la trasmissione di Rai3 che si occupa di processi o cause irrisolte. La nuova stagione si aprirà con un caso discusso negli ultimi mesi: la morte di Marco Vannini. 

giorno pretura difende ciontoli - Leggilo

L’omicidio di Marco Vannini ha lasciato una scia di polemiche dopo la condanna ad Antonio Ciontoli a soli 5 anni per omicidio colposo. Troppi i dubbi e le questioni non chiarite dai Giudici ed anzi il Processo, più che far luce sulla reale dinamica di quanto accaduto in quella villetta di Ladispoli – quando Antonio colpì con un colpo di pistola il fidanzato della figlia, mentre era nella vasca da bagno – ha alimentato ancora di più i sospetti. In particolare, un servizio de “Le Iene” andato in onda mercoledì, ha gettato il sospetto che a sparare potesse essere stata proprio Martina, fidanzata di Marco, in seguito ad una lite.

Contro di lei, così come contro la famiglia Ciontoli, si è generato un filone di accuse ed è cominciata per i componenti della famiglia quella che è stata definita una “gogna mediatica“. Gogna dalla quale Roberta Petrelluzzi, conduttrice di “Un giorno in Pretura” – che riparte la prossima domenica – ha preso bene le distanze. “Cara Martina Ciontoli, ti vogliamo far sapere che siamo assolutamente in disaccordo con questo accanimento mediatico che, non si capisce perché, vorrebbe la vostra morte civile”, ha scritto la conduttrice in un messaggio postato sulla sua pagina Facebook.

Cara Martina Ciontoli, ti vogliamo far sapere che siamo assolutamente in disaccordo con questo accanimento mediatico…

Pubblicato da Un giorno in Pretura su Venerdì 26 aprile 2019

Le bugie rilasciate dai Ciontoli, che hanno tardato così l’arrivo dei soccorsi causando la morte di Marco – che in caso di tempestivo intervento si sarebbe potuto salvare – hanno alimentato i sospetti su di loro. Se da una parte mamma Marina Conte, la mamma di Marco, ha ricevuto il sostegno del popolo social e anche di alcune personalità pubbliche – come ad esempio il Ministro della Giustizia Bonafede – così non è andata per i Ciontoli, ritenuti tutti responsabili, in egual modo, della morte di Marco. Lo sdegno della gente comune è per la Petrelluzzi “un segno dei miseri tempi che stiamo vivendo, dove l’odio e il rancore prendono il sopravvento su qualsiasi altro sentimento”. 

Un messaggio che ha ricevuto a sua volta la reazione di molte persone indignate “Cara Roberta Petrelluzzi, la morte civile è brutta. Ma mai quanto la morte vera”, scrive un utente. Oppure: “I Ciontoli sono essi stessi la causa di questo accanimento mediatico. Quando racconteranno la verità forse l’opinione pubblica sarà clemente con loro”. E ancora: “Scriva anche due righe per i genitori di Marco, Marina e Valerio. Loro si, sono morti con lui”. E intanto, sui social, c’è anche chi invoca il nome di Franca Leosini come possibile sostituta della Petrelluzzi.

Fonti: Facebook Un giorno in Pretura

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