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Paolo, piccolo portiere di 8 anni, ha giocato l’ultima partita e ha perso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:25
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Paolo Balzani era il portiere della squadra Classe calcio. Aveva perso l’ultima partita, ma era tornato a sorridere. Qualcosa, però, gli ha strappato per sempre la gioia. 

Paolo muore malattia, 8 anni - leggilo

Paolo Balzani, 8 anni, originario di Porto Fuori, in provincia di Ravenna, aveva una sola passione: il calcio, strappata via da un male incurabile, come Samuele, stroncato da un infarto a dodici anni. Il piccolo aveva una grave malattia, con cui ha convissuto dalla nascita e contro la cui ha sempre lottato, fra alti e bassi, fra speranze e cattive notizie, fino al giorno della Santa Pasqua, quando ha perso la sua battaglia contro la morte, come riportato da Ravenna Notizie. Venerdì si era recato con la mamma e il papà ad una visita medica di controllo, a Bologna. Poi, la situazione è precipitata.

Particolarmente scossa la comunità sportiva, soprattutto il Presidente Antonio Cavina presidente del Classe che, in pochissimi mesi, ha pianto la scomparsa improvvisa di Stefano Evangelisti, allenatore deceduto a gennaio scorso, e quella di Daniele Biondi, pilastro della comunità e segretario storico del settore giovanile, morto questo febbraio. Cavina ha raccontato: “Dicono che sia necessario farsi forza, tenere la testa alta e andare avanti, ma non è facile. Paolo era un bimbo, uno dei nostri 200 allievi del settore giovanile. Lo ammiravamo in molti, tutti tifavamo per lui. E tutti credevamo che potesse superare questo problema di salute. La notizia ci ha scosso. Siamo di fronte ad un altro lutto. Domenica prossima, la nostra prima squadra giocherà pensando alla perdita del giovane Paolo.”

Paolo amava il calcio e la sua Juventus, il suo giocatore preferito era Gianluigi Buffon che aveva ammirato molte volte anche dal vivo. Un bambino d’oro, di una simpatia contagiosa. Sempre sorridente e pronto alla battuta. Fin dal primo giorno, quando si era presentato al campo, aveva mostrato grande passione per lo sport. Qualche settimana fa, l’ultima partita a Pinarella. “Aveva perso ed era molto contrariato. Ma, dopo la doccia, era tornato a sorridere. Il sorriso con cui lo ricorderemo sempre”, continua Cavina.

Domenico Bellino, responsabile della scuola calcio e dell’attività di base del Classe, e suo allenatore per tre anni lo ricorda con parole commosse, come riportato da FanPage: “Il calcio era la sua vita. Paolo era un bambino d’oro, di una simpatia unica e contagiosa“. Il tecnico ha si lascia andre ad un pensiore sugli ultim attimi trascorsi insieme al bambino: “Ricordo l’ultima partita giocata qualche settimana fa a Pinarella. Aveva perso ed era molto contrariato. Ma, dopo la doccia, era tornato a sorridere. Il sorriso con cui lo ricorderemo sempre“.

“Paolo è un angelo che vola in Paradiso, ed è un altro dei miei figli che se ne va”, dice Don Bruno, il parroco di Porto Fuori, che lo aveva battezzato e che ha celebrato il funerale, l’altro ieri pomeriggio, nella chiesa della cittadina. Accanto al papà Marco, alla mamma Tamara – anche loro uniti in matrimonio da Don Bruno – si sono stretti familiari, amici, compagni di scuola, i compagni di calcio e anche una delegazione dell’Unione Sportiva dilettantistica “Classe“, di cui Paolo era portiere.

Fonti: Ravenna Notizie, Fan Page

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