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Bergoglio, la Via Crucis è dedicata ai migranti

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Papa Bergoglio continua ad insistere affinché il Vicepremier apra i porti e compia un gesto di umanità e solidarietà. L’ultimo grido c’è stato ieri sera, alla Via crucis per il venerdì santo. 

Papa Via crucis - Leggilo

Una Via Crucis dedicata ai migranti, con parole che sono sembrate qualcosa di più di un’allusione contro il Vicepremier Matteo Salvini. Ieri sera, al Colosseo, le dichiarazioni di suor Eugenia Bonetti – missionaria della Consolata, Presidente dell’associazione Slaves no More – davanti a Papa Bergoglio hanno denunciato la chiusura dei porti, le lunghe trattative burocratiche e le condizioni a cui sono sottoposti i migranti. Parole non a caso e certo previste da un programma ben noto agli officinati, per primo il Vescovo di Roma.

Nella Croce di Cristo, ci sono tutte le croci del mondo. Come quella dei migranti, che trovano le porte chiuse a causa della paura e dei cuori blindati dai calcoli politici. La croce di Cristo, appassisce seriamente sotto i nostri occhi egoistici e accecati dall’avidità e dal potere”, dice la Bonetti che ricorda come i mari siano diventati i nuovi cimiteri. La religiosa ha denunciato la disumanità con cui si lascia morire di fame chi fugge dalla guerra e con cui si nega alle navi un porto sicuro. “Quanta crudeltà si accanisce su chi fugge: i viaggi della disperazione, i ricatti e le torture, il mare trasformato in tomba d’acqua”.

Un duro j’accuse alle politiche in materia del Viminale affidato aa una religiosa da tempo in prima linea nella lotta contro la tratta di esseri umani. Bergoglio ha così nuovamente schierato la Chiesa in modo favorevole all’accoglienza, anche riprendendo diversi parallelismi religiosi. Noi cristiani dobbiamo crescere nella consapevolezza che tutti siamo responsabili del problema e tutti possiamo e dobbiamo essere parte della soluzione” ha detto ancora la religiosa che ha sottolineato le responsabilità e le colpe dei fratelli che lasciano morire altri fratelli.

Bergoglio, che non ha mai fatto mistero delle sue idee al riguardo, al termine della via Crucis ha invitato i leader politici a prendersi cura delle sorti di “chi ha fame di pane e amore e sete di giustizia e di pace. Di chi vive il suo calvario in cerca di un luogo in cui poter vivere”. Ma le sue idee sono state espresse, questa volta, dalla voce della religiosa.

L’omelia si è chiusa con un appello ai politici: “Possa la morte del tuo Figlio Gesù donare ai Capi delle Nazioni e ai responsabili delle legislazioni la consapevolezza del loro ruolo a difesa di ogni persona creata a tua immagine e somiglianza”. Niente di nuovo, del resto. Sembra di tornare ai tempi in cui potere temporale e spirituale si fondono. Magari, tra un po’, vedremo il Papa candidato alle Europee.

 

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