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“La famiglia di Cucchi chieda scusa ai genitori dei ragazzi a cui vendeva droga”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:25
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Alessandro Meluzzi, psichiatra, criminologo e scrittore, ha parlato del caso di Stefano Cucchi. Secondo Meluzzi la famiglia del ragazzo dovrebbe chiedere scusa ai ragazzi a cui ha venduto la droga.

Meluzzi: "la famiglia chieda scusa" - Leggilo

Sono passati 10 anni dalla morte di Stefano Cucchi, ma le polemiche tra istituzioni e non si placano. Qualche giorno fa, la testimonianza di uno dei tre Carabinieri che ha assistito al pestaggio, nella cella del carcere di Regina Caeli dove Cucchi era sottoposto a custodia cautelare dopo essere stato visto cedere delle confezioni trasparenti in cambio di soldi. Il ragazzo era in possesso di 12 confezioni di hashish e 3 di cocaina.

Lo psichiatra e scrittore Alessandro Meluzzi è tornato sul caso, in un intervento alla trasmissione “La Zanzara” di Giuseppe Cruciani su Radio 24. “La famiglia Cucchi chieda scusa ai parenti dei giovani a cui spacciava droga“, ha detto Meluzzi, “Come il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri ha chiesto scusa alla famiglia, per un principio ovvio anche loro dovrebbero chiedere scusa a tutte quelle famiglie di ragazzi a cui il geometra Stefano spacciava la droga. È un problema di reciprocità, un principio di giustizia”.

Una tesi non condivisa dal conduttore della trasmissione che ha preso le distanze da quanto affermato e ha ricordato che Cucchi “è morto mentre era affidato alle mani dello Stato“, come ha ricordato giorni fa Capitano Ultimo. Ma Meluzzi insiste: “Se io avessi avuto mia figlia morta nelle mani dello Stato mentre faceva la spacciatrice di droga, avrei chiesto innanzitutto scusa alle famiglie a cui veniva rifilata quella droga”. 

Una tesi che non è piaciuta affatto al giornalista David Parenzo, che ha giudicato le dichiarazioni di Meluzzi del tutto negativamente: “Peno non esista persona più malevola ed offensiva di te” ha detto.

Nessuna risposta è arrivata da Ilaria Cucchi, sorella di Stefano il cui attivismo ha contribuito a far diventare la sua morte un caso mediatico. Eppure la donna rischia un processo per diffamazione nei confronti di Gianni Tonelli, ex segretario generale del sindacato di polizia Sap e parlamentare della Lega, per una frase pronunciata contro di lui. “Oltre che essere a mio avviso una persona sgradevole e ignobile… lui si è fatto la campagna elettorale sulla pelle di mio fratello e di tanti altri”, disse la Cucchi in radio. Per questo, la donna ha ricevuto dalla Procura di Bologna un avviso di chiusura indagini, atto che di solito precede la richiesta di rinvio a giudizio. Lo riferisce il Resto del Carlino

Fonti: La Zanzara

 

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