Home Politica Opinioni De Falco sulla Mare Jonio per prendere migranti nel Mediterraneo: “E’ mio...

De Falco sulla Mare Jonio per prendere migranti nel Mediterraneo: “E’ mio dovere”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:43
CONDIVIDI

E’ convinto di essere lo stesso che intimò al capitano Francesco Schettino di salire sulla Costa Concordia nella notta drammatica del naufragio, il 13 gennaio del 2012.  Lui, Gregorio De Falco, era l’uomo tutto d’un pezzo che urlava contro il vigliacco, l’anima nera, il fuggiasco dalla nave inclinata su un fianco, allo sbando non meno di quella imbarcazione che rappresentò la morte per molti. E anche per lui, Francesco Schettino.

Gregorio De Falco sulla Mare Jonio di Luca Casarini - Leggilo

Gli italiani lo ricordano per quel “Salga a bordo, cazzo!” mentre l’Isola del Giglio era illuminata di notte dalle luci di una tragedia. Lui prendeva in mano le redini del soccorso e diventava un eroe a buon mercato. Dopo i primi calmori Gregorio De Falco, capo della sezione operativa della Capitaneria di Porto di Livorno, rientrò in una normalità, quasi un semi anonimato, che potrebbe averlo immaliconito non poco. Qualche problema in ambito professionale, qualcun’altro in famiglia. Nel settembre 2014 viene trasferito dal Comando generale alla Direzione Marittima di Livorno, con le mansioni di capo ufficio studi e relazioni esterne. A lui il provvedimento non piace e presenta ricorso al Tar. Dice di essere vittima di mobbing. L’inziativa viene dichiarata non ammissibile. Poco clamore. I tempi belli della Costa Concordia sembrano passati. E lui, Gregorio De Falco, comincia a pensare ad altro. Pensa alla poitica. E viene eletto delle liste del Movimento Cinque Stelle.

E’ durato da Natale a Santo Stefano. E verrebbe da dire San Silvesto, perchè proprio il 31 dcembre ne viene espulso per ” reiterate violazioni del codice etico“. Non si dimette dal Parlamento, vota per l’autorizzazione a procedere per far processare il Ministro Matteo Salvini sul caso della Nave Dicittti e continua a pensare al mare. E gli viene l’idea, a Gregorio. Un’idea non male: diventare un senatore di “lotta e di marina“. Da eletto con il Movimento Cinque Stelle a protagonista di azioni dimostrative contro il Governo. L’idea di Luca Casarini deve avverlo affascinato. Questo comporterà assenze al Senato per il quale è stato eletto e percepisce un emolumento. Ma pazienza. Lui è Gregorio, quello del “salga a bordo!

De Falco si starebbe preparando per cercare migranti nel Mediterraneo. Secondo l’Ansa il senatore avrebbe raggiunto una intesa con la ong Mediterranea e sarebbe pronto a partecipare a una delle prossime missioni della Mare Jonio. La nave salperà la prossima settimana dalle coste italiane. Si dirigerà di nuovo al largo della Libia per caricare a bordo migranti e aprire le ostilità con il Ministero dell’Interno, forte di avere a bordo donne e bambini.

E’ la stesa nave che il mese scorso era finita al centro dell’ennesima controversia dopo aver preso 50 persone a 46 miglia dalla costa libica ed essersi diretta verso Lampedusa. Dopo lo sbarco dei migranti la nave e stata sequestrata dalla magistratura agrigentina. Il comandante Pietro Marrone e il capo missione Luca Casarini sono indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per mancato rispetto dell’ordine di arrestare l’imbarcazione, imposto dalla Guardia di finanza prima di entrare nelle acque italiane.

De Falco, che probabilmente già rimuginava la prossima mossa, aveva detto: “Una direttiva di Salvini non può essere superiore a una legge né alle convenzioni internazionali che impongono di effettuare l’operazione di soccorso, e quindi far sbarcare chi è a bordo. Il comandante che non faccia il soccorso deve andare in galera. Se Salvini dice che a bordo delle navi ong ci siano terroristi deve portare le prove. Questo è uno stato di diritto, non di polizia“. Giusto, in linea di principio. Ma se tutti devono dimostrare tutto si dovrebbe poter dimostrare che ogni migrante che sbarca sulle nostre coste fugge da guerre e carestie. Ma a loro basta la parola. Quella parola che l’ex eroe diede al Movimento e grazie al quale è senatore, carica dalla quale non intende dimettersi, per fare il capitano di ventura a tempo pieno. Peccato.

Fonte: Ansa

 

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Leggilo.Org scrivendoci al seguente indirizzo: [email protected]

Se hai idee diverse dalle nostre puoi contribuire ai contenuti di questa pagina scrivendo per 'ControLeggilo' una rubrica dedicata alle tue opinioni. I contributi migliori saranno pubblicati. Scrivici al seguente indirizzo: [email protected]