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Lapidazione fino alla morte per gli omosessuali. Il Brunei sceglie la sharia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:38
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Hassanal Bolkiah, il sultano del Brunei, ha deciso “Gli omosessuali e gli adulteri saranno lapidati”.

Il Brunei applicherà la Sharia - Leggilo
Hassanal Bolkiah, al centro, con Vladimir Putin

Il Brunei, una piccola nazione che affaccia sul Mar Cinese, ha deciso. L’adulterio e l’omosessualità saranno punite con la lapidazione. Il nuovo codice penale del piccolo regno affacciato sul Mar Cinese meridionale, precisamente nell’isola di Borneo, prevede la pena di morte per gay e traditori. L’austerità del Brunei era già evidente nel 2014, quando il governo ha abbracciato la Sharia e l’ha incorporata nella propria legislazione, come riportato dall’Agi.

Queste novità sono state annunciate dal Ministero della Giustizia del Brunei lo scorso dicembre e avranno forza di legge da oggi, 3 aprile 2019. Il sultano Hassanal Bolkiah ha affermato “Il governo non prevede che altri accettino o concordino con le nuovissime leggi, basta solo rispettare la nazione, così come la nostra nazione rispetta le altre”. E non finisce qui. L’interpretazione integralista della legge islamica seguita e praticata dal sultanato prevede punizioni fisiche per molti reati, ad esempio, ai ladri o a chi si rende colpevole di furto, anche per una sola volta, verrò amputato un arto superiore. Il trattamento disumano che il Brunei si riserva di attuare nei confronti degli omosessuali provocherà la fuga di un numero indefinito di persone a cui verrà riconosciuta la protezione propria dei rifugiati, secondo la Convenzione di Ginevra del 1951 che ha riconsosciuto il diritto soggettivo a chiedere protezione a chiunque abbia il timore di essere perseguitato per motivi di razza, religione, cittadinanza, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per opinioni politiche. Da principio non si faceva riferimento all’orientamento sessuale come caratteristica decisiva per l’assegnazione dello status di rifugiato. Oggi l’importanza identitaria attribuita a tali caratteristiche conferisce ad esse pieno titolo.

Le associazioni per la difesa dei diritti umani hanno reagito con orrore. L’Amnesty International ha dichiarato “Il Brunei deve assolutamente fermare questi piani, non può applicare queste feroci punizioni e deve rivedere il suo codice pensale nel rispetto dei suoi obblighi nel campo dei diritti umani”. Non è mancata la reazione di personaggi in vista. Elton John ha scritto sulla sua pagina Twitter “Credo che l’amore è amore e poter amare chi vogliamo sia un diritto umano. Ovunque andiamo, io e mio marito David meritiamo di essere trattati con dignità e rispetto e lo stesso deve valere per tutta la comunità LGBTQ+ in tutto il mondo”.

Sharia nel Brunei - Leggilo

 

Un pensiero va all’Occidente. Mentre ad Oriente si resta fermo o addirittura si torna indietro, negli Stati Uniti, a Chicago, proprio oggi, è stato eletto il nuovo sindaco: donna, omosessuale e di colore. L’Occidente, ancora una volta, dovrebbe dare una lezione di vita agli stati come il Brunei che distruggono, senza pietà, la libertà e i diritti umani. Ma il Hassanal Bolkiah sembra vivere in un mondo tutto suo. E qualche volta il sultano del Brunei ce l’hai in casa. Pochi giorni fa, una ragazza siciliana ha raccontato la sua storia “Mio padre mi ha violentata per anni – tu devi guardare questo, non le femmine – mi ripeteva”. Non è la sharia, ma fa orrore lo stesso.

Fonti: Amnesty International, Twitter Elton John, Agi

 

 

 

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