Home Politica Opinioni Vauro e Santoro insieme per uccidere Salvini: “Cerchiamo un killer, paghiamo”

Vauro e Santoro insieme per uccidere Salvini: “Cerchiamo un killer, paghiamo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:33
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Il giornalista Michele Santoro ha difeso il vignettista satirico Vauro Senesi, dopo la pubblicazione di una rubrica speciale sul suo blog, che elena sette modi per uccidere il Vicepremier Matteo Salvini. 

Michele Santoro cerca killer - Leggilo

Vauro Senesi e Michele Santoro potrebbero riscoprirsi, oltre che amici per la pelle, anche soci in affari della criminalità. Il primo, tra i vignettisti di satira politica più noti in Italia, membro del Partito dei Comunisti Italiani e sostenitore della lista Potere al Popolo, alle elezioni del 2018, che ha ricevuto poco più dell’1% dei voti. Il secondo, giornalista di orientamento altalenante: dal centrosinistra di Romano Prodi, al socialismo, a vicinanze presunte col PD. Insomma, due sinistroidi senza dubbio, mai passati al centrodestra, accomunati da un unico odio verso il Vicepremier Matteo Salvini, tanto che entrambi starebbero pensando a come farlo fuori.

Da tempo Vauro tiene una rubrica sul blog di Michele Santoro. Ma un’edizione straordinaria, Sette modi per uccidere Salvini, ha alimentato le polemiche. Il vignettista ha elencato nella rubrica sette opzioni semiserie per eliminare fisicamente il Vicepremier: dalla “nutella assassina” all'”uniforme killer“. Un’ ironia che non ha fatto ridere nessuno e neanche il Vicepremier, che non ha certo ignorato e ha risposto su Twitter con un post: “Sette modi per uccidermi. Se questo squallido personaggio pensa di essere divertente… No, direi che fa proprio schifo”, ha commentato il Ministro dell’Interno.

Un’affermazione che ci si aspettava essere prontamente smentita da Santoro, e invece no. L’ex conduttore Rai ha rilanciato: “Cercasi killer”. Come fatto in passato, il giornalista ha attaccato Matteo Salvini per l’uso di “espressioni ingiuriose, assolutamente in contrasto col ruolo che ricopre, per aizzare le legioni dei suoi fan tra i quali sul web si contano non pochi squadristi che non esiteranno a pronunciare minacce serie all’incolumità di uno dei più famosi e apprezzati autori di satira”.

A questo punto, la richiesta di un killer, sotto ricompensa, per mettere in pratica uno dei sette modi per ucciderlo elencati da Vauro: “Al fine di liberarci da un ministro dell’Interno squallidamente ignorante che dovrebbe garantire la sicurezza di ogni cittadino, indipendentemente dalla sua razza e dalle idee politiche e religiose che professa, offro congrua ricompensa a un killer in grado di mettere in pratica uno dei sette modi indicati da Vauro per ucciderlo”, ha scritto Santoro. Se tempo fa aveva invitato ad arrestare il Ministro dell’Interno, e Vauro l’aveva rappresentato mentre si scattava un selfie letale con una pistola, di nuovo si torna ad attaccarlo, augurandogli la morte. Ma questi due non erano quelli a favore della libertà? Della pace? Del rispetto? Non c’è ombra, neanche lontanamente, dei moralismi ai quali si appellano. C’è solo un disastroso esempio di cattiveria ingiustificata e fuori da ogni logica politica.

Fonti: Twitter Matteo Salvini, Twitter Michele Santoro.it, MicheleSantoro.it

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