Home Politica Opinioni Laura Boldrini: “Salvini protegga gli omosessuali, non solo chi vuole lui”

Laura Boldrini: “Salvini protegga gli omosessuali, non solo chi vuole lui”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:51
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Scontro tra la ex Presidente della Camera Laura Boldrini e la giornalista Maria Grazia Maglie, quest’ultima relatrice del tredicesimo Congresso delle famiglie di Verona, al via ieri, che ha già suscitato un fiume di polemiche. Previsto per oggi l’arrivo del Vicepremier Matteo Salvini.

Laura Boldrini parla del Congresso di Verona - Leggilo

Al via il tredicesimo Congresso della famiglia a Verona, partito ieri con una giornata di avvio ai lavori e che terminerà domani, domenica. Argomenti scottanti, quelli della prima giornata. L’omosessualità tiene banco, con frasi – “Chi è omosessuale andrà all’inferno” – che hanno fatto discutere e hanno acceso gli animi. Contraria al summit, in particolare, la Sinistra che ha parlato di un “evento oscurantista” che delegittima il ruolo della donna e che riporta alla ribalta concezioni tipiche da medioevo. Previsto per oggi, alle 14.30, un corteo “transfemministaorganizzato dall’associazione “Non una di meno”

A Piazza pulita, su la 7, qualche giorno fa, la relatrice e giornalista del Congresso Maria Giovanna Maglie ha difeso il summit dalle critiche: “Ci sono state estrapolazioni, distorsioni dei concetti di base. Se a qualcuno non piacciono gli omosessuali, così come a qualcun altro non piacciono le famiglie con bambine, è libero di dirlo”, ha detto la relatrice. “Sono per la libertà d’espressione. C’è una visione contro la famiglia naturale e omocentrica, una tendenza mondiale a rovesciare alcuni concetti che vanno recuperati. Bisogna consentire a un uomo e ad una donna di fare un figlio. O consentire ad una donna che non vuole lavorare di poter stare a casa e sentirsi realizzata comunque, se questo è il suo desiderio”.

Secca la replica della ex Presidente della Camera Laura Boldrini: “Non c’è aggressione alla famiglia tradizionale. Chi la sta aggredendo? Ci mancherebbe altro! Anche io mi sono sposata, separata e divorziata. Chi mette in discussione la famiglia tradizionale? E’ legittima. Ma la donna non fa figli perché non lavora. Se vogliamo abbattere la denatalità diamo un lavoro alle ragazze”. La Boldrini si è espressa più volte e negativamente sul summit di Verona, come riportato da La Stampa, criticando aspramente anche la scelta dei gadget, come quello a forma di feto. 

Non c’era da stupirsene, di certo, dal momento che la politica è da sempre in prima linea per la difesa dei diritti delle donne e degli immigrati, tanto da scendere più volte in piazza nelle manifestazioni attiviste. La Boldrini non ha risparmiato critiche al Vicepremier Salvini: “Perché gli omosessuali non devono sentirsi sicuri nel nostro Paese? Sono soggette a trattamento diverso. Si può far del male a delle persone, bruciarle vive? C’è un corto circuito. Salvini si ricordi della sicurezza di tutti gli italiani, non solo di quelli che piacciono a lui”, ha detto con chiaro riferimento alle politiche in tema migranti. Intanto, proprio oggi il Ministro dell’Interno arriverà a Verona, ribadendo che non c’è alcun intenzione di modificare le conquiste sociali. “Non si discute della revisione dell’aborto, del divorzio, della libertà di scelta per donne e uomini ma si ragiona su come aiutare le famiglie italiane”. Anche per lui, insomma, quella costruita attorno al Congresso è una “polemica basata sul nulla dalla Sinistra”.

Fonti: Piazza Pulita, La Stampa

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