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Don Mazzi contro le famiglie di Verona: “Un’ammucchiata”

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Don Ciotti e don Mazzi si sono schierati contro il Congresso delle famiglie di Verona, nonostante il summit ribadisca l’idea dell’esistenza di un’unica famiglia naturale così come voluta da Dio. 

Papa Francesco favorevole Congresso - Leggilo

Era tornato a parlare qualche giorno fa don Antonio Mazzi, il vescovo impegnato in attività di recupero e di reintegro per pregiudicati e tossicodipendenti. L’aveva fatto riguardo il caso Fabrizio Corona, tornato dietro le sbarre di San Vittore da qualche giorno per decisione del Gip Simone Luerti. L’ha fatto di nuovo in merito al Congresso delle famiglie, cominciato ieri a Verona, e che ha trovato già un fiume di polemiche. Da Emma Bonino a Laura Boldrini, la Sinistra si è unita schierandosi contro il summit, visto come un evento “omofobico e retrogrado che riporta indietro al Medioevo”.

A quanto pare, anche la Chiesa non è unanime su un Congresso che parte proprio come un evento cristiano, per ribadire il concetto di famiglia naturale in senso propriamente detta – uomo/donna – e per condannare l’aborto senza mezzi termini. Un incontro, quindi, che dovrebbe mettere d’accordo la Chiesa che da sempre se n’è fatta sostenitrice. Ma quella di don Mazzi è una voce fuori dal coro. “Questo non è un congresso. È un’ammucchiata di persone che dicono baggianate”, ha detto il sacerdote veronese. “Alcune cose che dicono sarebbero anche giuste, ma le dicono nel modo sbagliato. Le cose serie si devono fare in modo serio. Altrimenti rischiano di diventare banalità”.

Don Mazzi contro il Congresso delle famiglie - Leggilo

Papa Francesco, in primis, ha sostenuto l’iniziativa di Verona, ribadendo qualche giorno fa che la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, rimane insostituibile ed essenziale. Ma don Mazzi si è dissociato e ha anche criticato il Vescovo di Verona, Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Zenti, che ha preso parte al Congresso. “Che il vescovo sia lì in mezzo mi scoccia. Parecchio. Io lo dico perché ormai alla mia età posso dirlo. Altri lo pensano. E spero che siano in tanti a pensarlo”. Don Mazzi vorrebbe anche poter partecipare alla manifestazione “transfemminista” prevista per oggi pomeriggio, intorno alle 14.30, che scenderà in campo proprio per dare voce alle idee dell’opposizione.

A quanto pare, quindi, difendere la famiglia naturale non è più il compito di certi preti che si sono scagliati contro l’iniziativa e quindi, indirettamente, contro l’unica famiglia voluta da Dio. Ma le priorità sono altre: un servizio antidroga per don Mazzi. Uno antimafia per Don Ciotti, un’altra nota stonata. Il fondatore di Libera si è espresso qualche giorno fa senza mezzi termini.  “Il congresso delle famiglie? Per me non ci sono perplessità: è una vergogna”, ha sostenuto Ciotti, argomentando che, secondo lui, “stiamo tornando tutti indietro. Papa Francesco ha indicato strade, percorsi, modalità, che aiutano a leggere l’oggi e a rimettere al centro la famiglia, e soprattutto la libertà, la dignità, la vita delle persone”. Sul web, molti criticano le posizioni dei due, rei di aver messo l’uomo al primo posto e Dio al secondo se non al terzo, contrariamente a quanto dice la Fede.

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