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Cade dal carro di Carnevale: la madre tra gli indagati per omicidio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:40
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Svolta sul caso Gianlorenzo Manchisi, il bimbo caduto dal carro di Carnevale a Bologna lo scorso 6 marzo. L’accusa è di omicidio colposo e gli indagati sono tre, tra cui la madre.

Tre indagati morte Gianlorenzo - Leggilo

Siriana Natali è tra i tre indagati per la morte del figlio Gianlorenzo Manchisi, il bimbo di due anni morto dopo essersi sporto dal carro di carnevale che viaggiava fra le strade di Bologna lo scorso 5 marzo, durante la sfilata dei bambini in occasione del martedì grasso. Per Gianlorenzo, dopo la caduta, le speranze erano da subito state vane e la vicenda si è chiusa nel modo più brutto possibile.

La mamma del bimbo è stata fin da subito iscritta nel registro degli indagati dalla Procura del Capoluogo emiliano. Sullo stesso registro compaiono altri due nomi: quello dell’ingegnere che ha rilasciato il documento del collaudo del mezzo e l’allestitore del carro allegorico. Per tutti e tre, l’ipotesi di accusa è di omicidio colposo. Diverse le motivazioni. La madre è accusata di “imprudenza e disattenzione”, mentre l’ingegnere per avere redatto l’elaborato in modo “superficiale e inadeguato“, trascurando gli aspetti di sicurezza dinamica del mezzo. L’allestitore del carro allegorico avrebbe invece non rispettato alcune norme tecniche di sicurezza, per la mancanza di un’adeguata protezione esterna che impedisse la possibile caduta accidentale dei bambini e dell’assenza di uno strumento di protezione delle ruote. La Procura ha sottolineato, fra le altre cose, che è necessario, a tutela degli indagati stessi, di consentire loro di approfondire la vicenda e le dinamiche, per delineare precisamente le responsabilità.

Il mezzo su cui viaggiava Gianlorenzo era un carro a tema Masterchef ed era stato costruito dalla pro-loco di Lovoleto, una frazione di Granarolo. Al momento della tragedia si trovava in via Indipendenza, nel cuore pulsante del centro storico di Bologna. Stando a quanto emerge dalle ricostruzioni degli inquirenti, che per settimane hanno ascoltato numerose testimonianze, il bimbo di appena 2 anni si trovava su quel maledetto carro insieme alla madre, Siriana, mentre il padre seguiva il carro a piedi, camminando con il passeggino, come riportato dall’Ansa. Il bambino, preso dalla gioia del momento, pare si sia sporto, sia scivolato sul pavimento e attraversato le ringhiere gialle protettive del carro, per poi cadere con la testa e urtarla violentemente.

Il mezzo che procedeva, ovviamente, a passo d’uomo, è riuscito a fermarsi solo dopo che il conducente è riuscito a sentire, nel baccano circostante, le urla disperate dei genitori. I sanitari del 118, una volta arrivati sul posto, hanno provato a rianimarlo per oltre 20 minuti. Ma non c’è stato nulla da fare: quindi hanno trasportato Gianlorenzo in ambulanza in codice rosso all’Ospedale Maggiore. Le sue condizioni sono peggiorate minuto dopo minuto fino a quando, purtroppo, il suo cuore ha smesso di battere a meno di 24 ore dalla tragedia. Qualche giorno fa il padre Giuseppe ha condiviso un post commovente in ricordo del suo piccolo supereroe.

Eccolo prima della tragedia , oggi sei e sarai quel Angelo che io e Mamma abbiamo cercato ricciolo castano cuore di…

Pubblicato da Giuseppe Manchisi su Mercoledì 6 marzo 2019

Fonte: Ansa, Facebook Giuseppe Manchisi

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