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Circoncisione in casa, senza anestesia: muore a cinque mesi, tra le grida

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:37
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Un bimbo di 5 mesi è morto per una circoncisione in casa a Reggio Emilia. Indagati i genitori, di origine ghanese, ora accusati di omicidio colposo.

bimbo 5 mesi muore per circoncisione - Leggilo

Un bimbo di soli 5 mesi è morto nella notte tra venerdì e sabato all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, a causa di un intervento di circoncisione in casa fatto dai genitori di origine ghanese. Il piccolo, dapprima, era stato trasportato dall’ospedale di Scandiano – Reggio Emilia – in arresto cardiaco. Ma le sue condizioni erano talmente gravi che è stato trasferito, con l’elisoccorso, a quello di Bologna. Una volta al Sant’Orsola, purtroppo, è deceduto pochi minuti dopo, nella notte tra venerdì e sabato, come riportato dall’Ansa.

Gli accertamenti sono scattati su segnalazione dell’ospedale di Scandiano. Il nucleo dei Carabinieri di Reggio Emilia, che ha avviato le indagini, indaga da giorni dopo l’allerta del nosocomio sulla pratica illegale. Per la morte del piccolo sono indagati la madre, 30 anni, e il padre, 40, accusati di omicidio colposo. La coppia, residente a Scandiano, di origine ghanese, ha altri 3 figli, tutti minori. Le Forze dell’ordine hanno disposto l’autopsia sul corpo ma la Pm, Isabella Chiesi, non ha ancora stabilito la data per l’esame autoptico.

Licia Ronzulli, Presidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza, ha commentato così la morte del bimbo di 5 mesi, come riportato da Il Corriere della Sera: “È gravissimo che un neonato, in Italia, oggi, possa morire per una circoncisione. Le autorità giudiziarie hanno il dovere di fare chiarezza, le istituzioni il compito di impedire che altri episodi di questo genere si ripetano. È necessario informare e prevenire, creare le condizioni per una vera integrazione, imponendo dappertutto il rispetto delle leggi italiane”

Circoncisione: cultura, religione o igiene?

Sempre più frequenti le pratiche di circoncisione in casa, assolutamente illegali e clandestine. Si parla di 4000-5000 bambini ogni anno ma il 35% di queste operazioni sono tutte clandestine. I bimbi, così facendo, rischiano di morire per infezioni ed emorragie che possono diventare fatali. Nel 2019-2020 ci si aspetta dai 9000 ai 10000 casi. In Italia, la circoncisione è una pratica medica a pagamento, in quanto non è né un fattore culturale, né religioso né tanto meno è ritenuta necessaria dai medici. Proprio perché non previste dal nostro sistema sanitario, le circoncisioni illegali aumentano. Tra l’altro, i costi per tale pratica sono molto elevati: si parla di circa €400 per le strutture pubbliche fino ai €4000 per le cliniche private.

Fonti: Ansa, Il Corriere della Sera

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