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Auschwitz, in migliaia sono morti. Altri si divertono

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:08
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Il museo di Auschwitz ha lanciato un messaggio su Twitter contro la maleducazione di alcuni visitatori che si divertono a fare gli equilibristi sulle rotaie del treno che portava al campo di concentramento.

Auschwitz, troppe foto nel campo - Leggilo

Gli anni passano, la storia resta e, a quanto pare, anche la maleducazione delle persone aumenta. Il campo di concentramento di Auschwitz è uno dei simboli più importanti della Seconda guerra mondiale, un luogo di memoria e ricordo per più di un milione di persone vittime dello sterminio nazista. Eppure, c’è chi, in visita al museo, si diverte con selfie e foto simpatiche. La direzione, esasperata, ha diffuso un messaggio in cui si denuncia la gravità della situazione: “Quando vi recate ad Auschwitz ricordatevi che nello stesso posto vennero uccise più di un milione di persone”, si legge in un post condiviso da “Auschwitz Memorial“, su twitter.  “Rispettate la loro memoria. Per fare gli equilibristi ci sono posti migliori di un luogo che rappresenta la morte di centinaia di migliaia di persone.”

Il messaggio, scritto in inglese, è stato accompagnato da alcune foto di ragazzi in equilibrio sulle rotaie, a dimostrare quanto la pratica, priva di senso, sia diffusa ad Auschwitz. Peccato che quelle rotaie portavano all’interno del campo di detenzione nazista dove chi entrava, difficilmente riusciva ad uscirne. Il museo ha, fra le altre cose, ribadito, che scattare fotografie ad Auschwitz non è vietato. Le foto possono essere fatte, ma senza sfociare nell’idiozia.

Il caso non è l’unico. Princess Breanna, nel 2014 si era scattata un selfie con un sorriso a 32 denti e aveva scritto: “Selfie nel Campo di Concentramento di Auschwitz”, come se stesse in un parco divertimenti. La foto divenne virale e la ragazza venne presa di mira con minacce e insulti per settimane, tanto che decise di contattare la stampa britannica, a cui spiegò la natura del selfie, fatto semplicemente in ricordo al padre scomparso con cui aveva studiato l’Olocausto.

Chiara Scrimieri

Fonti: Twitter Auschwitz Memorial, Twitter Princess Breanna

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