Home Politica Opinioni Bonino: “I sovranisti non riconoscono i diritti civili, omofobia senza precedenti”

Bonino: “I sovranisti non riconoscono i diritti civili, omofobia senza precedenti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:55
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Congresso della Famiglia di Verona, un momento anti-abortista e anti-lgbt, dicono. Anche Emma Bonino, Senatrice di +Europa, si è scagliata duramente contro l’evento di Verona.

Emma Bonino contro i sovranisti

Il Congresso Mondiale per le Famiglie, voluto dal Ministro Fontana, che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo, ha ricevuto già un fiume di polemiche. Le accuse principali vedono nell’evento un momento di “omofobia senza precedenti”, difeso dagli organizzatori che ne hanno definito i contorni. Mentre il Vicepremier Salvini ha annunciato la sua partecipazione all’evento, numerose sono le voci del M5S che si sono levate contro la manifestazione anti-abortista e anti-Lgbt – termine usato per riferirsi a persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali.

Anche Emma Bonino, Senatrice di +Europa, ha parlato – riferendosi alla famiglia proposta al meeting di Verona – come una famiglia “reazionaria come il sovranismo”, appoggiata da Silvja Manzi, segretaria dei Radicali italiani: “Per gli organizzatori del meeting cattolico la libertà personale è fattore di disordine e debolezza politica”, ha detto quest’ultima. La Bonino ha ricordato come la storia dei diritti civili sia andata di pari passo con l’emancipazione femminile e che la famiglia non è un prodotto naturale, bensì culturale. “I matrimoni combinati”, ricorda la Senatrice, come riportato da Il Corriere della Sera, “sono stati vietati più di un secolo fa e il reato di adulterio è diventato incostituzionale 50 anni fa”. La famiglia non è più un’istituzione discriminatoria e maschilista e il divorzio non può essere considerato un crimine. “La famiglia, in Italia, ha infatti cessato di essere un’istituzione patriarcale quando è stata considerata laicamente, e quando le donne hanno iniziato ad avere riconosciuti diritti certi ed esigibili in caso di separazione”, scrive in una lettera la Bonino. Così, la famiglia di oggi è rappresentata dalla piena uguaglianza di diritti tra figli naturali e illegittimi e dal riconoscimento delle unioni omosessuali. “Ma negli ultimi anni in Italia c’è un fronte di restaurazione che parte dalla difesa della famiglia per opporsi alle conquiste civili”.

Emma Bonino ha poi attaccato il Vicepremier Matteo Salvini, che sarà come preannunciato presente a Verona: “Sono esponenti orbaniani e putiniani. La restaurazione della famiglia tradizionale è parte dello stesso progetto reazionario e della stessa cultura contraria a un ordine sociale che sia il prodotto della libera e cooperazione tra gli individui e gli stati”. Per gli organizzatori del Congresso di Verona, continua ancora la Senatrice, la libertà personale, a partire dai rapporti familiari, è fattore di disordine e debolezza politica: “Non è casuale che il fronte familista coincida in Europa con quello nazionalista e antieuropeo, perché proprio l’UE è accusata di avere favorito la transizione culturale”.

Anche il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha annunciato due leggi per le donne – pene più dure per il femminicidio e la violenza sessuale – ma ha condannato il convegno di Verona sulla famiglia, che sposta “le lancette dell’orologio sulla concezione della donna indietro di qualche secolo“. Invece, proprio ieri Matteo Salvini ha ribadito il suo impegno per la battaglia all’utero in affitto, mentre il pentastellato Luigi Di Maio ha annunciato di non prendere parte all’evento.

Fonte: Il Corriere della Sera

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