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Muore la modella Imane Fadil, testimone del processo contro Berlusconi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:41
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Muore Imane Fadil, la testimone contro Berlusconi per il processo Ruby Ter. Il Pubblico Ministero apre l’inchiesta: si parla di avvelenamento.

Imame Fdil processo Ruby è morta - Leggilo

Imane Fadil, modella marocchina di 34 anni, testimone del processo Ruby ter è morta dopo un lungo ricovero in ospedale all’ospedale Humanitas di Milano. Il processo Ruby ter  vede imputati Berlusconi e altre 27 persone per corruzione in atti giudiziari, compresa Karima El Mahroug e molte altre olgettine che avrebbero testimoniato il falso.

Quindici giorni fa la morte. La ragazza era arrivata in ospedale il 29 gennaio scorso. Per trenta giorni esatti è rimasta ricoverata. “Un mese d’agonia”, lo hanno definito gli investigatori. La procura è stata informata del decesso solo al settimana scorsa, quando l’avvocato di Fadil si è rivolto alla magistratura. La notizia è stata diffusa oggi, dal Procuratore capo di Milano Francesco Greco. Il capo dell’ufficio inquirente rende noto che la giovane aveva detto a familiari e avvocati di essere stata avvelenata. Non si sa al momento se fosse una sua suggestione o una certezza. Nella cartella clinica della ragazza, spiega Greco, ci sarebbero tuttavia “diverse anomalie”  e la sua lenta fine sarebbe stata “un calvario“. La Procura ha aperto un’inchiesta e per capire la causa esatta della morte. Si ipotizza l’omicidio volontario, come riportato da Adnkronos. “I medici della clinica non hanno avvisato la procura del decesso. Non c’è una diagnosi precisa sulla morte – dice la Siciliano – ma dalle analisi emerge una sintomatologia da avvelenamento“ ha dichiarato il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, titolare dell’inchiesta. Secondo le indagini, la modella era stata ricoverata prima in terapia intensiva e dopo in rianimazione: è stata vigile fino all’ultimo. La giovane riferiva di gonfiori e dolori al ventre, ma i medici non sarebbero per ora arrivati a nessuna diagnosi certa. La paziente avrebbe patito il progressivo “cedimento  degli organi

Sono in corso gli accertamenti sui campioni di sangue prelevati durante il ricovero – ha spiegato il procuratore di Milano – non si può escludere nessuna pista visto che dalla cartella clinica non emerge nessuna malattia specifica. Fadil durante il ricovero ha telefonato ad alcune persone, il fratello e l’avvocato, sostenendo di essere stata avvelenata. Stiamo sentendo i testimoni, verranno sentiti anche i medici dell’Humanitas, e abbiamo disposto l’acquisizione dei suoi oggetti personali”. Tra questi il libro che la modella stava scrivendo: la procura ha sequestrato il manoscritto.

Fadil, insieme ad Ambra Battilana e Chiara Danese, aveva raccontato agli inquirenti delle “cene eleganti” di Arcore. Lei aveva partecipato a otto di quelle cene ed era diventata testimone del processo Ruby bis e Ruby ter. Sembra che Ambra e Chiara avessero avuto una trattativa con la senatrice di Forza Italia, Maria Rosaria Rossi, fedelissima di Berlusconi, per un risarcimento stragidiziale. Sembra che le ragazze avessero chiesto danni per 2 milioni di euro. L’accordo, però, non era stato raggiunto e le trattative erano saltate. Non mancava mai alle udienze. La modella 34enne aveva raccontato che stava scrivendo un libro sulle “cene eleganti”. Parlando con il Fatto Quotidiano nell’aprile scorso la ragazza pronunciò queste parole:

Voglio raccontare tutto. La cosa non si limita a un uomo potente che aveva delle ragazze. C’è molto di più in questa storia, cose molto più gravi” disse riferendosi a Silvio BerlusconiQuesto signore fa parte di una setta che invoca il demonio. Sì lo so che sto dicendo una cosa forte, ma è così. E non lo so solo io, lo sanno tanti altri, che in quella casa accadevano oscenità continue. Una sorta di setta, fatta di sole donne, decine e decine di femmine complici”. La ragazza raccontava di aver “visto presenze strane, sinistre. Io sono sensitiva fin da bambina: da parte di mio padre discendo da una persona che è stata santificata e le dico che in quella casa ci sono presenze inquietanti. Là dentro c’ è il Male, io l’ho visto, c’è Lucifero“. La ragazza affermava di poter presto dimostrare quello che stava dicendo. “Non manca molto, devo solo finire questo libro. E poi il mondo saprà”. Quel libro è ora agli atti della procura.

Fadil parò di ragazze traverstite da suore ad Arcore, come riportato da Il Corriere della Sera. “La Faggioli e la Minetti si presentarono con una tunica nera, una croce e un copricapo bianco: ballarono, si dimenarono e si tolsero la tunica, restando solo con l’intimo. Chiesi a Lele Mora di andarmene A fine serata Berlusconi mi invitò a entrare nel suo ufficio mi prese in disparte e disse: ‘Non vorrei che tu ti offendessi, ma so che hai bisogno’ e mi disse di prendere una busta. La presi e dentro c’erano duemila euro in contanti”.

Il caso Ruby era tornato al centro della cronaca quando l’avvocato Egidio Verzini che fu legale di Ruby nel 2011 si diede la morte con il suicidio assistito in Svizzera il 5 dicembre. Il giorno precedente aveva raccontato, in un comunicato affidato all’Ansa, che Berlusconi avrebbe pagato Karima El Mahroug per ottenerne il silenzio.  “C’è stato un versamento di 5 milioni di euro  – disse – eseguito tramite la banca Antigua Commercial Bank su un conto presso una banca in Messico”. Nell’ultima riga del comunicato Verzini aveva scritto di essere “in possesso di ulteriori elementi ed informazioni documentate“. I pm stanno hanno cercato riscontri alle sue dichiarazioni e  depositeranno gli atti dei nuovi accertamenti nel dibattimento in corso che ha al centro i milioni di euro che l’ex premier avrebbe versato a Ruby e alle altre ragazze per ottenere il silenzio sulle serate ad Arcore. L’ex Premier avrebbe versato circa 10 milioni di euro alle ragazze – di cui 7 solo a Ruby. Lui si è sempre giustificato, affermando di versare quel denaro per il danno d’immagine recato alle ragazze per l’inchiesta.

A quel processo Imane Fadil voleva costituirsi parte civile. Il 29 gennaio si sente male proprio mentre si diffonde la notizia del suicidio di Verzini, l’avvocato che sosteneva di sapere molto su Ruby e Berlusconi.

Fonti: Adnkronos, Il Corriere della Sera

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