Home Cronaca Carla Caiazzo, bruciata viva dal marito: “Gli uomini violenti non cambiano”

Carla Caiazzo, bruciata viva dal marito: “Gli uomini violenti non cambiano”

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Carla Caiazzo, la donna bruciata viva dall’ex marito, torna a sorridere di nuovo e nel giorno dedicato a tutte le donne, lancia un messaggio importante contro la violenza. 

Carla Caiazzo bruciata viva dall'ex marito

Rinascere dopo una lunga sofferenza. Questo può sembrare impossibile, specie quando all’improvviso diventi vittima dell’odio e della follia umana, ma la vita ci insegna che con un po’ di fortuna si può ritornare a sorridere. E a mostrare il suo splendido sorriso oggi è Carla Caiazzo, la donna bruciata viva dal suo ex marito nel 2016, a Pozzuoli. Nel giorno dedicato a tutti le donne, Carla è un vero esempio di rinascita.

“Sono un miracolo che cammina. Ero morta, bruciata viva dal mio ex: invece oggi, tre anni dopo l’agguato di quel 1° febbraio 2016 in una strada di Pozzuoli, guardo la mia bambina e ringrazio Dio che non mi ha voluto lassù. A lui devo tutto”. Con queste parole Carla ricorda quel tragico gesto che l’ha segnata per sempre. Ci sono volute oltre 40 operazioni chirurgiche per cancellare i danni del fuoco in ogni lembo del corpo, volto compreso, provocati dal suo ex compagno Paolo Pietropaolo, condannato in appello a 18 anni di reclusione per tentato omicidio, stalking e procurato aborto. La donna, infatti, era incinta quando venne ricoperta di benzina e fu avvolta nelle fiamme. “Mi disse di voler vedere se avessi riso ancora”, ricorda Carla, “Vorrei dirgli che non è riuscito ad uccidermi, e che io rido ancora”.

Questa donna incredibilmente forte, dopo tanto dolore, è riuscita ad andare avanti per il suo stesso bene e per quello della figlia, Giulia Pia. Oggi si ritiene serena e capace di sorridere ancora. Con quello stesso sorriso che l’ex marito voleva cancellare con le fiamme, ma che invece è riuscito solo a rafforzare, Carla affronta la vita giorno per giorno. “Io rido ancora” è, infatti, il nome dell’associazione fondata dalla Caiazzo in difesa di tutte le donne che vengono maltrattate.

A tre anni dall’incubo, la donna è ormai diventata un vero simbolo di amore e di forza. Il suo segreto? Non perdere tempo a provare odio. La donna non ha sicuramente dimenticato tutto quello che ha sofferto e, molto probabilmente, non perdonerà mai l’uomo che l’ha sfigurata, ma è riuscita ad andare avanti e a guardare verso il futuro. “Il mio era un amore malato, ma ho capito che pure io avevo problemi. Troppo spesso le donne restano accanto agli uomini che fanno violenza, sperano che cambino. Invece le persone non cambiano“, dice Carla. Parole forti, che tutte le donne, succubi delle violenze dei propri uomini, dovrebbero ricordare per trovare la forza di uscire dall’incubo.

Il suo obiettivo ora è quello di essere felice e di trasmettere questa felicità a sua figlia e, rivolgendosi a tutte le donne e ragazze nel giorno dedicato a loro, ricorda: “Gli uomini sbagliati sono dei finti emancipati, mostrano grande debolezza attaccando le donne fino a provare a distruggerle. Dico soprattutto alle ragazze di oggi: non curate solo il vostro aspetto esteriore, si arriva ovunque soprattutto mostrando di avere cervello”.