Home Politica Morti per droga, Zingaretti e Ranieri cantano Rolls Royce davanti alle figlie

Morti per droga, Zingaretti e Ranieri cantano Rolls Royce davanti alle figlie

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Luca Zingaretti, fratello del neo segretario PD, in auto con la moglie Luisa Ranieri, ha ballato sulle note di Rolls Royce. 

Zingaretti e Ranieri Rolls Royce cantata in auto - Leggilo

 

Un video che ha scatenato polemiche, quello pubblicato dall’attrice Luisa Ranieri, moglie di Luca Zingaretti, sul suo profilo Instagram. La donna è in auto con il marito, le figlie Emma e Bianca e una loro amica. Lui alla guida, lei accanto, entrambi in occhiali scuri. In sottofondo, la canzone “Rolls Royce”. Silenzio, i primi minuti. Poi, quando il ritmo si fa più serrato, l’allegra famiglia si scatena in un ballo “divertentissimo“.

Del resto, una canzone degna di movimento. Di polemiche, soprattutto. La canzone, quella lì, quella finita nell’occhio del ciclone per il suo riferimento alla droga, visto l’omonimia del titolo e delle pasticche di ecstasy, che si chiamerebbero proprio Rolls Royce. Quella canzone lì, cantata da Achille Lauro, il ragazzo del 1990 con un passato da ex pusher, militanza in carcere e, poco meno di un mese fa, una sosta sul palco di Sanremo, come cantante in gara della 69esima edizione della kermesse musicale, vinta da Mahmood.

La sua partecipazione ha acceso polemiche, e le acque si sono divise. Da una parte, c’è chi l’ha accusato – come il Vicepremier Matteo Salvini, Cristiano Malgioglio e Striscia la Notizia – di auspicare ad una morte per droga: “Voglio una fine così”, canta Lauro, per poi elencare tutti personaggi deceduti per abuso di stupefacenti. Dall’altra, c’è chi ne ha preso difese. Tutto lo schieramento Rai. Da Claudio Baglioni a Fabio Fazio, che l’ha ospitato a “Che Tempo che fa”. Oggi, ciliegina sulla torta, arriva anche la presa di posizione del Commissario Montalbano, alias Luca Zingaretti, che oltre a predicare una politica pro-migranti, condannando le linee sulla questione del Vicepremier Salvini– cosa dimostrata anche dalla prima puntata di questa stagione della serie, dove si faceva riferimento agli sbarchi – a quanto pare non condanna il testo di Achille Lauro.

Del resto, comunque, il video potrebbe essere un chiaro riferimento alle politiche della sinistra, più concentrate a condannare la chiusura dei porti che l’uso di droga. Tanto più, questo appare chiaro se si considera che proprio il fratello, Nicola Zingaretti, con il 60% dei voti è diventato Segretario del PD. E se si è parlato, cercando di farcelo credere, di numeri da urlo, in realtà gli elettori sono stati meno di un milione, all’incirca la popolazione di una città come Torino.

La sua sfida, ora, è quella di superare gli elettori degli altri partiti e far tornare il PD maggioritario nel paese. Una mano, in questo senso, gliela potrebbe dare il fratello Luca, anche lui in prima linea nella militanza politica. Eppure, la Rai avrebbe preso le distanze da Achille Lauro, mettendo in dubbio la sua partecipazione al prossimo programma “The Voice“, proprio per le polemiche legate alla sua persona e ai messaggi che manda con i suoi testi, tutti abbastanza discutibili. Evidentemente, però, il Commissario non si è fatto problemi, in questo senso. Forte, ormai, del ruolo politico ricoperto dal fratello. Per il PD, per la Sinistra, per quella parte politica che ci manda, dicono, in rovina, è più importante pensare ai migranti – per ricavarci quanto più possibile dalle azioni illegali, camuffate dietro un buon senso e rispetto dei diritti umani – che tutto il resto. La droga, si può cantare.

Chiara Feleppa