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Pamela Mastropietro, arriva una bambola con la testa tagliata

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Continua a far scandalo il caso di Pamela Mastropietro, la ragazza uccisa a Macerata. Minacce di morte inviate alla moglie del super testimone.

Pamela Mastropietro, bambola con la testa tagliata - Leggilo

Un anno fa la morte di Pamela sconvolgeva l’opinione pubblica. Della 18enne massacrata a Macerata il 31 gennaio 2018 si è parlato innumerevoli volte nel corso del tempo, eppure, ancora oggi, da quel terribile omicidio si continuano a estrapolare notizie e dettagli inquietanti.

Questa volta nel mirino dei terribili eventi che si sono susseguiti dall’inizio della tragedia, c’è Vincenzo Marino o, per meglio dire, sua moglie. Ex affiliato della ‘ndrangheta, Marino è adesso collaboratore di giustizia.

Ma non solo, l’uomo sarà anche il supertestimone dell’accusa nei confronti di Innocent Oseghale, il nigeriano accusato di aver ucciso e massacrato Pamela e di aver occultato il cadavere, nascondendo i suoi resti in due trolley.

L’uomo, che è stato il compagno di cella di Oseghale nel carcere di Ascoli Piceno per due settimane, dovrà testimoniare mercoledì prossimo, in occasione di una nuova udienza del processo davanti alla Corte di Assise di Macerata. Proprio per questo motivo, Marino insieme alla moglie è stato preso di mira e, quindi, in grave pericolo.

I legali hanno fatto sapere che la donna ha ricevuto delle pesanti minacce, le cui firme andrebbero ricercate all’interno della mafia nigeriana.
A quanto pare, diverse minacce di morte erano state già indirizzate ai coniugi in passato. Gli avvertimenti, sarebbero iniziati subito dopo le prime testimonianze di Vincenzo. L’uomo, infatti, ha riferito nel dettaglio le confessioni fatte dal compagno di cella Oseghale. Pochi giorni fa, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La moglie di Marino avrebbe ricevuto una bambolina con la testa tagliata accompagnata da un messaggio fin troppo chiaro: “Farete questa fine“. Un gesto che, secondo gli esperti, rispecchierebbero in pieno lo stile delle intimidazioni della Mafia nigeriana.

Mentre si cerca di capire chi possa essere il mittente di questi inquietanti avvertimenti, i legali di Marino, visto i precedenti casi di minaccia e la testimonianza sempre più prossima, insistono nel chiedere che l’uomo venga inserito nel programma di protezione per garantire la sua incolumità e quella della sua famiglia, incolumità minacciata fin troppo esplicitamente.

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