Home Persone Bimbo nasce, per pochi secondi. Poi soffoca, strozzato dal cordone ombelicale

Bimbo nasce, per pochi secondi. Poi soffoca, strozzato dal cordone ombelicale

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Feltre, provincia di Belluno. Un neonato è morto per asfissia dopo che il cordone ombelicale gli si è attorcigliato al collo. I genitori hanno intenzione di fare luce su quanto accaduto.

Feltre bimbo nasce per pochi secondi poi muore

Da una parte, una mamma record con undici figli; dall’altra una famiglia distrutta per la morte del figlio a causa di malasanità. Questo è il 2019 e questa è la storia di una famiglia, affranta dal dolore, che oggi piange la morte ingiusta del figlio.

E’ il 3 marzo 2019 quando una donna incinta, accompagnata dal marito e papà del piccolo che portava in grembo, si reca all’Ospedale di Santa Maria del Prato di Feltre, in provincia di Belluno. Le acque si sono rotte, per il figlio è ora di uscire fuori e venire al mondo. Ma è durato così poco… il mondo.  Il parto era andato bene, non c’era stata nessuna complicazione; poi, all’improvviso, la tragedia. Il cordone ombelicale si attorciglia al collo del piccolo, provocandogli un’asfissia che non lascia scampo al neonato. Inutili i tentativi dei medici che, pur essendo lì, non sono riusciti a salvarlo.

Eppure, la morte, così tragica, poteva essere evitata. Un decesso drammatico. I genitori del piccolo, molto conosciuti in tutta la città, ora pretendono giustizia. Si sono subito rivolti, infatti, ad un avvocato e ora sono pronti a chiedere all’autorità giudiziaria di Feltre di far luce su ciò che è accaduto.

Non è la prima volta, purtroppo, che si verifica un episodio di tale gravità. Lo scorso luglio infatti, sempre in Veneto, più precisamente a Vicenza, un’altra piccola neonata era nata col cordone ombelicale attorcigliato al collo. La piccola, che non riusciva a respirare, deve la sua vita a un’infermiera che, intervenendo con prontezza, le ha salvato la vita.

E se la storia di Feltre ci fa arrabbiare per l’incompetenza di chi rappresenta i nostri ospedali, ma non è certo l’unica. Più giù, a Bari, lo scorso aprile è morta una bambina, strozzata anche lei dal cordone ombelicale. I tre medici – che si contendevano una sala operatoria del reparto di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Venere – mentre la bimba moriva soffocata, hanno pensato bene di iniziare a litigare non prestando attenzione all’emergenza. Storie tristi, brutte, che potrebbero di certo essere evitate.