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Iolanda, un tumore la porta via. La mamma: “Niente funerali, Dio non esiste”

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Morta a soli dieci anni la piccola Iolanda Deda, nel reparto di oncoematologia dell’ospedale di Padova. Ha combattuto contro il male del ventunesimo secolo a testa alta.

Dieci anni muore per tumore

Il dolore provoca reazioni diverse. Se mamma Antoniettadopo l’assassinio delle figlie per mano del padre, ha reagito affidando la sua anima e il suo cuore a Dio, lo stesso non è successo a mamma Nike, che ha perso Iolanda, la figlia di soli dieci anni, affetta da un tumore. Nessun funerale religioso per lei. La mamma, con le lacrime che le sgorgano dagli occhi, non sembra avere più speranze. “Dopo la morte della mia piccola, non credo più. Ho visto mia figlia urlare per i dolori lancinanti. Anche se è andata così, almeno ha smesso di soffrire”, dice ora.

Mamma Nike è affranta dal dolore dopo la morte del suo angelo. In casa vi sono ancora le decorazioni e l’albero di Natale. Dal 25 dicembre, infatti, la donna è stata accanto alla figlia, giorno e notte. “Iolanda non camminava più, non parlava, non riusciva a mangiare o a bere, ha perso 20 kg in pochissimo tempo.” continua la mamma. “Nessun Dio permetterebbe una cosa simile. Tutti i giorni ero con lei, cercavo di farla sorridere, quando anche io volevo solo piangere. Le dicevo che era solo un virus e che sarebbe passato tutto”.

Ma non era un virus, era il male del secolo. Tutto era iniziato lo scorso marzo, quando Iolanda accusava dei dolori apparentemente banali al collo. Nulla di preoccupante. Poco dopo però, i sintomi sono cambiati. La piccola ha accusato un fastidio all’occhio sinistro, non riusciva a mantenersi dritta in equilibrio e infine una crisi, un attacco di panico accusato a scuola, il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, quando tutti i bambini festeggiano il proprio papà. Dopo i controlli, la tragica scoperta: un tumore al cervello. “Dal nulla ho scoperto che mia figlia aveva un tumore aggressivo e che avrebbe vissuto pochissimo. Io sono morta quel giorno. Fino all’ultimo ho sperato il miracolo”, ricorda ora Nike.

La donna, adesso, cerca di trovare la forza per gli altri suoi figli: “Ora agli altri miei figli dico che Iolanda è un bellissimo angelo. Ho il compito di pensare a loro, sono piccoli, una ha 8 anni e l’altro 16, eppure metà del mio cuore è li… in cielo con Iolanda”. 

Chiara Scrimieri

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