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“Devi morire, dovete morire tutti come Davide Astori”

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Abisso devi morire come Astori…vi auguro altri mille giocatori come Astori…Godo che vi è morto…Astori è morto perchè giocava in questa squadra di m*… Abisso lo voglio vedere come Nadia Toffa, se Nadia Toffa non fosse sopravvissuta“.

 

Sono alcuni degli insulti  diretti allo scomparso Capitano Davide Astori. Il motivo? Un rigore apparentemente inesistente, che ha concesso alla Fiorentina di pareggiare in pieno recupero durante la partita in casa con l’inter. Gli insulti sono iniziati sugli spalti, sono porseguiti dopo la partite e dopo sono proseguiti sulle pagine su Facebook e Twitter attualmente attenzionati dalla Digos. Qualcosa di simile a quanto accaduto all’allentaore dell’Atletico Madrid, Diego Simeone insultato sul profilo Instagramdopo la vittoria riportata dalla sua squadra contro la Juventus nella gara di andate in Champions League. Ma questa volta è anche peggio.

In un comunicato la società ufficiale la Società ha scritto: “La Fiorentina ha assistito sgomenta e profondamente rattristata al susseguirsi di messaggi vergognosi, postati da alcuni individui sui vari canali social ufficiali del Club, che hanno avuto come bersaglio Davide Astori. La Società viola è in contatto costante con le autorità competenti affinché questi sciacalli vengano perseguiti come meritano”.

Il presidente onorario Andrea Della Valle ai microfoni di Sky Sport si è così espresso: “La tragedia di Davide aveva fatto una cosa incredibile, aveva unito i tifosi di tutta Italia – ha spiegato – sono senza parole, siamo tornati punto e a capo. Sui social bisogna riflettere, a cosa serve infangare una persona come Davide per degli episodi arbitrali? Come si sentono i colpevoli questa sera dopo aver detto certe cose? Quando si guardano davanti allo specchio o mangiano davanti ai propri genitori, a cosa pensano? Sono contenti? Si dovrebbero vergognare, facciamo passi indietro drammatici”.

La Fiorentina ha replicato e difeso, quindi la memoria di Davide Astori  nel modo pià appropriato: “Noi continuiamo a credere nello sport e nei valori che esso rappresenta” si legge ancora nella nota “Un episodio non può scatenare questa rabbia insensata e facciamo appello ai tifosi veri affinché isolino questi individui”.

Durissimo comemnto da parte dell’allenatore del Napoli, Carlo Ancellotti: “Questo ormai è un modo malato. Sono venuti a mancare i cardini, una volta si rispettavano le differenze tra genitore e figlio, tra professore e l’alunno, ora non c’è più. Se uno oltraggia la memoria di Astori è malato nella testa, i social hanno dato la parola a tutti, ma uno che è malato nella testa non ha diritto di parola. Siamo in un eccesso di democrazia, dovremmo limitarla per evitare ci siano degenerazioni“.

 

Alessandro Signorini

 

 

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