Per amore si trasferisce in Thailandia. Dopo pochi mesi uccide la moglie

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Era una coppia felice. Lui, Stefano Brizioli, si era trasferito in Thailandia per seguire Kusuma, l’amore della sua vita. Ma problemi economici hanno distrutto la serenità dei due.

Una storia che ha del mistero. Stefano Brizioli,55 anni, ha ucciso la moglie e subito dopo si è tolto la vita. È successo a Nonthaburi, in Thailandia, dove Stefano abitava con la moglie, Kusuma Chumnan. L’uomo avrebbe lasciato una lettera sul tavolo prima di porre fine alla sua vita.

Difficile, per ora, capire le motivazioni che hanno spinto Stefano a compiere un omicidio-suicidio. L’uomo, originario di Viterbo, era conosciuto come una persona molto tranquilla. Lavorava alla Eurofood Catering ed era padre di due bambini, avuti da un precedente matrimonio. Stefano aveva deciso di lasciare tutto, cambiare vita e trasferirsi in Thailandia per seguire Kusuma, la donna che ha sposato e di cui era, si dice, follemente innamorato. A detta di tutti, i due erano una coppia molto affiatata.

Eppure qualcosa non è andato per il verso giusto. Era un venerdì mattina come tanti, quello del 22 febbraio. Ma Stefano decide di soffocare la moglie, fino a causarne la morte. Subito dopo, si uccide con un coltello, tagliandosi i polsi e pugnalandosi al cuore. A trovare i corpi sono stati i familiari di Kusuma che, non avendo più notizie della donna, si sono recati presso l’abitazione della coppia. Ad attenderli, c’era una scena straziante: lei, distesa sul letto coperta con lenzuola fino al collo; lui, riverso a terra in una pozza di sangue, come riportato da Il Corriere della Sera.

Difficile dire cosa sia successo di preciso nell’abitazione della coppia e cosa abbia spinto Stefano Brizioli a commettere quel gesto. L’uomo avrebbe lasciato una lettera scritta in italiano sul tavolo, ma il contenuto non è ancora noto.

Intanto, l’accaduto lascia due famiglie distrutte. Dall’Italia parla Marco, il fratello di Stefano, che non riesce proprio a capire le cause di un gesto così estremo. “Erano una coppia tranquilla, si erano sposati a settembre e lui amava la moglie tantissimo”, dice ai giornali.

Thanya Diehl, nipote di Kusuma, avrebbe invece una spiegazione valida. Secondo la donna, che vive a New York, i due avrebbero avuto problemi economici. Pare, infatti, che la coppia non vivesse in condizioni agiate. “Non sappiamo quale sia la vera storia e perché l’abbia fatto, ma sappiamo di sicuro che non avevano soldi perché non si spostavano mai”, ha detto Thanya. Quest’ultima, ha poi lanciato un appello su Facebook per contattare i familiari di Stefano e metterla in contatto con l’Ambasciata per riportare il cadavere dell’uomo in Italia.

Fonte: Il Corriere della Sera, Facebook Thanya Diehl

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