Il Ministero dice no alla chiusura di CasaPound

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Il MEF risponde al sindaco  Virginia Raggi:” CasaPound non è tra le priorità” 

Virginia Raggi e Laura Boldrini contro Casa Pound - Leggilo

Uno smacco per il sindaco Virginia Raggi e per l’ex presidente della Camera Laura Boldrini mesi fa aveva sostenuto una proposta di legge firmata dal deputato Luca Pastorino, contro i movimenti di estrema Destra, “CasaPound e Forza Nuova sono formazioni politiche di carattere neofascista e in quanto tali vanno chiuse, perché incostituzionali” afferma la proposta di legge. Di fatto ad essere chiusa è stata l’effimera esperienza di Liberi e Uguali. Ora un’altra cattiva notizia per Laura. Perchè non trova soluzione la questione dello stabile di proprietà del Ministero di Economia e Finanza occupato da CasaPound nel 2003 e, almeno sulla carta, facete parte del Demanio. Nell’immobile vivono 18 famiglie. La questione era tornata alla ribalta con l’uscita del Decreto Sicurezza del Ministro dell’Interno Matteo Salvini che obbligava a sgomberare i locali occupati abusivamente. Molti di questi palazzi sono diventati delle vere e proprie centrali della piccola criminalità e degrado sociale. Centri di spaccio aperti 24 ore al giorno. Un caso emblematico è il fatiscente edificio dove ha trovato la morte Desiree Mariottinila notte del 18 ottobre scorso nel quartiere  San Lorenzo a Roma. Cosa diversa per lo stabile occupato da CasaPound: in un video pubblicato da Simone Di Stefano, leader del movimento, si vede lo stabile ristrutturato a uso abitazione per 18 famiglie in stato di necessità abitativa, con forniture di energia regolarmente pagate.

Quando si cercò di mettere CasaPound sotto processo per l’occupazione, nessun dirigente del Demanio firmò la denuncia di occupazione abusiva. Oggi la questione è stata rispedita al mittente. L’amministrazione Raggi, che aveva chiesto al MEF di occuparsi dello sgombero del palazzo  ha ricevuto una lettera firmata dal Ministro Giovanni Tria.”Non è tra le priorità” afferma la missiva. In particolare, scrive l’Ansa, il Ministro sottolinea che “La sede di  CasaPound in via Napoleone III, pieno Esquilino, non verrà sgomberata. Perché il palazzo non è a rischio crollo e non presenta nemmeno particolari problemi sotto il profilo igienico.”

Messa da parte, almeno momentaneamente la questione CasaPound, la Raggi ora ha sul tavolo 22 ordinanze di sgombero. Se non ottemperate costeranno al Comune una piccola fortuna in sanzioni, soldi che l’Amministrazione non vuole e non può permettersi di gettare.

Alessandro Signorini

 

 

Fonti: Ansa, La7, Simone Di Stefano FB