Desirée Mariottini, un’amica le ha dato droga fino alla morte

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Nuovi risvolti sul caso di Desirée Mariottini, l’adolescente di soli 16 anni ritrovata morta lo scorso ottobre nel quartiere San Lorenzo di Roma. Questa volta agli arresti ci finisce Antonella Fauntleroy, colei che secondo gli inquirenti le forniva droga.

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Antonella Fauntleroy avrebbe somministrato a Desirée Mariottini stupefacenti, pur essendo a conoscenza del fatto che fosse minorenne. Dall’autopsia della ragazza erano infatti state trovate tracce di droga, quindi si è seguito la pista di chi avesse potuto procurargliela. Desirée, originaria di Cisterna di Latina, è morta il 18 ottobre dopo essere stata vittima di violenza e dopo ben 12 ore di agonia. Il suo corpo fu ritrovato in un casolare abbandonato a via dei Lucani a Roma. Le indagini sul drammatico caso hanno portato a diversi risvolti e in prima istanza al coinvolgimento di numerose persone. Ci sono stati diversi arresti nel corso di questi mesi, tra cui Chima Alinno, 47 anni nigeriano, e Brian Minteh di 43 senegalese. Su entrambi però l’accusa di omicidio è caduta, diversamente è successo per Madamou Gara di 27 anni. Per tutti l’accusa era di “omicidio volontario, violenza sessuale di gruppo e cessione di stupefacenti“. Ma chi avrebbe somministrato la droga a Desiréè? Dalle indagini è emerso più volte il nome di Antonella Fauntleroy, 21 anni e originaria della Repubblica Botswana, che è finita per questo in carcere, come riportato da La Stampa.

La ragazza si era presentata al commissariato di San Lorenzo nelle ore successive la morte di Desirée. Antonella sosteneva di aver incontrato la 16enne in lacrime per le strade di San Lorenzo, alla disperata ricerca di droga e di averle dato, impietosita, 10 euro. “Da quel momento sono diventata il suo punto di riferimento e ha cominciato a parlare con me, aprendosi e raccontandomi fatti della sua vita, anche di carattere familiare. Mi disse che era preoccupata di tornare a casa, in quanto le avevano rubato il tablet, e che la responsabile del furto era una ragazza di nome Muriel, che conosco bene”.

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Al momento del suo arresto è stata effettuata anche la perquisizione a casa della ragazza, dove i Carabinieri hanno trovato psicofarmaci e metadone. Secondo gli investigatori. Antonella forniva a Desirée stupefacenti in “maniera continuativa e aggravata” e oltre a ciòera pienamente consapevole della reale età della giovane vittima“. Antonella Fauntleroy è stata proprio per questo già condotta presso il Nuovo Complesso Rebibbia Femminile, grazie all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma. Intanto nel corso dei mesi la mamma di Desirée, Barbara Mariottini: ha dichiarato più volte nel corso delle indagini di voler a tutti i costi giustizia per sua figlia. Del resto la vicenda di Desirée ha scosso e continua a scuotere l’opinione pubblica che chiede a gran voce la verità per una vita spezza troppo presto.

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Fonte: La Stampa