Emily stava sciando con la sua mamma. Poi, una pista poco sicura e l’impatto che si è rivelato fatale per la piccola di 8 anni. Dopo 40 giorni di agonia, neanche la mamma ce l’ha fatta.

Emily morta sulla neve

E’ morta Renata Dyakowska, la mamma della piccola Emily Formisano, la bimba di 8 anni che ha perso la vita lo scorso 4 gennaio. Una folla commossa e palloncini bianchi, l’11 gennaio, a Sant’Alberto, aveva salutato la piccola bara bianca. Ma la mamma non c’era, ai funerali di Emily: lottava tra la vita e la morte. Ora, la battaglia è persa, come riportato dall’Ansa.

La famiglia era arrivata a Bolzano da Reggio Emilia per trascorrere sui monti innevati la fine delle vacanze. Secondo le ricostruzioni, raggiunta la stazione intermedia, dove è possibile prendere la pista per gli slittini, la madre e la bambina hanno proseguito per altri 300 metri fino alla stazione in cima alla montagna, a quota 2070m, da cui parte la pista per gli slittini. Le due, per riscendere, hanno poi imboccato la “Schwarzsee 2″, con pendenza del 40%, praticabile solo per chi è davvero esperto.

Sfortunatamente, però, mamma e figlia non hanno mai terminato quella discesa sulla pista nera. Nessuna speranza c’era stata per la piccola, morta sul colpo. La mamma, Renata, invece, dopo quaranta giorni di agonia, nella terapia intensiva del Policlinico di Modena, ha perso la sua battaglia. Una famiglia distrutta. Il papà Ciro Formisano ed il piccolo di casa sono ora rimasti soli, come riportato da Il Resto del Carlino.

Renata Dyakowska era stata inserita nel registro degli indagati per omicidio colposo per la morte di sua figlia. Ma se oggi la 38enne non c’è più, bisogna ancora fare chiarezza sulle dinamiche dell’incidente. Uno schianto con lo slittino su una pista dove la discesa non era consentita. Ma Renata non lo aveva capito. Fatale il cartello di divieto scritto solo in lingua tedesca, che avvisava della pericolosità della pista, ripida e proibita ai non esperti.

Solo qualche metro più giù, a circa centro metri dalla partenza, il divieto scritto in italiano, che avrebbe salvato le due. Mia moglie vedendo la pista non voleva scendere e se io mi fossi accorto del divieto avrei detto a mia moglie di non scendere”, questo il rimorso di papà Ciro.  

La Procura della Repubblica di Bolzano, dopo i numerosi incidenti sciistici, ha aperto un fascicolo d’inchiesta proprio sul tema dei cartelli per evitare altre tragedie come quella di mamma Renata e della piccola Emily.

Fonti: Il Resto del Carlino, Ansa

 

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