Home Casi I Ciontoli, una famiglia allo sfascio. I loro avvocati: persone disperate

I Ciontoli, una famiglia allo sfascio. I loro avvocati: persone disperate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:30
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“Ora sono persone disperate”. Così è cambiata la vita della famiglia Ciontoli.

Il processo per l’omicidio di Marco Vannini si è chiuso solo in parte, molte questioni restano aperte. Intanto gli avvocati della famiglia Ciontoli spiegano com’è cambiata la vita dei loro assistiti.

La sentenza per il processo di Marco Vannini ha lasciato un vuoto soprattutto nei genitori del ragazzo, Marina Conte e Roberto Vannini. Ciontoli, l’uomo che ha sparato, padre della fidanzata di Marco, è stato condannato a soli 5 anni di reclusione. La difesa di Ciontoli si basa sul fatto che il colpo sarebbe partito senza dole; cioè non ci sarebbe stata in lui la volontà di uccidere.

Ma l’iter del processo è argomento all’ordine del giorno. Quasi tutti sanno quello che è accaduto e quali sono stati i tristi esiti della vicenda. Intanto, i legali della famiglia di Ladispoli hanno spiegato come la loro vita si sia stravolta: “Non possono più vivere nel loro ambiente. Hanno dovuto sparpagliarsi in tutte le località possibili per nascondersi”, ha detto Pietro Messina, avvocato dei Ciontoli, in un’intervista.

Antonio Ciontoli, sua moglie Maria, e i due figli, Federico e Martina, la fidanzata del ragazzo, si trovavano in quella casa quando Marco è morto, e ora hanno la vita stravolta dopo la sentenza della Corte d’assise d’appello del 29 gennaio scorso, che ha ridotto da 14 a 5 anni di carcere la pena per il capofamiglia, con l’accusa di omicidio colposo e non più, come stabilito in precedenza, volontario. Gli altri componenti, invece, sono stati condannati a 3 anni di reclusione per non aver impedito il soccorso.

Martina Ciontoli ha perso due volte il posto di lavoro, perché era in qualche modo seguita, pedinata e i datori di lavoro hanno pensato bene a un certo punto di sbarazzarsene”, ha spiegato l’avvocato Messina. “Non vivono più, quindi è una pena diciamo, che non è prevista dal codice, una pena aggiuntiva“, riferendosi palesemente alla pressione mediatica e all’opinione popolare a cui sono sottoposti i quattro. Anche se sconti la pena, anche se pareggi i conti con la giustizia, è difficile eliminare l’idea che il mondo si fa di te. Specie quando crede tu sia un assassino. Come Annamaria Franzoni, tornata libera qualche giorno fa, sarà sempre una mamma che ha ucciso suo figlio, così la famiglia Ciontoli sarà sempre quella che ha strappato la vita ad un ragazzo.

Andrea Miroli, altro legale dei Ciontoli, ha commentato anche la sentenza a Fanpage: “La sentenza a nostro giudizio è a nostro giudizio una sentenza assolutamente corretta perché ha dimostrato che Antonio Ciontoli non volesse in alcun modo la morte di Marco, se il fine del suo agire era stato quello di salvaguardare il posto di lavoro”.

Lavoro del quale anche sua moglie, detta Mary, non fece altro che preoccuparsi, come ha ricordato mamma Marina. E sulla frase del giudice che invitava i parenti di Marco Vannini “a fare una passeggiata a Perugia“, luogo in cui vengono indirizzate le denunce contro reati nei confronti dei giudici della Corte d’appello – dopo che la mamma aveva gridato in aula alla vergogna -, hanno detto: ” Certo, è un’espressione infelice ma non credo che si possa costruire una battaglia nei confronti di un magistrato, che comunque ha fatto il proprio dovere”.

Pensavano che Marco fosse stato attinto da un colpo esploso a salve, un colpo d’aria”, ha spiegato ancora Andrea Miroli. “E’ vero, Antonio Ciontoli, nel panico, ha detto quella immane stupidaggine del pettine ma indicava proprio che lui non potesse minimamente pensare che Marco fosse così grave”.

Ma i genitori di Marco non si danno pace e continuano a chiedere giustizia per quanto accaduto. In attesa del 4 marzo, giorno in cui verranno a conoscenza delle motivazioni che hanno condotto i giudici a una tale sentenza, mamma Marina insiste affinché il processo riparta da zero. Visto che, la vita stravolta, più di tutti, è la sua e quella di suo marito.

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Pubblicato da Leggilo.Org su Mercoledì 13 febbraio 2019

Fonte: Fanpage

 

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