Home Cronaca Annamaria Franzoni, i vicini: “lasciatela stare, ci fidiamo di lei”

Annamaria Franzoni, i vicini: “lasciatela stare, ci fidiamo di lei”

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Annamaria Franzoni ha scontato la sua pena ed è ormai una donna libera. Alcuni dei suoi vicini di casa mostrano nei suoi confronti un sentimento di solidarietà.

Annamaria Franzoni, parla il vicino - Leggilo

A distanza di 17 anni dalla morte del piccolo Samuele Lorenzi, che sconvolse l’intero paese per l’efferatezza con cui si consumò, si riaccendono di nuovi i riflettori su Annamaria Franzoni.

La madre del piccolo di soli 3 anni è stata dichiarata colpevole della sua morte avvenuta il 30 Gennaio 2002. Nel 2008 la Corte di Cassazione sancisce inizialmente una pena di 16 anni che è stata poi ridotta per buona condotta. La pena espiata è stata di fatto di 6 anni di carcere e 5 di domiciliari per aver commesso l’omicidio.

Tra critiche e polemiche, dopo il carcere di Bologna e i domiciliari a Ripoli, la novità è che il 7 febbraio di quest’anno la Franzoni ha estinto la sua pena ed è ritornata ad essere una donna libera. La notizia richiama subito alla mente le tante pagine di cronaca nera dedicate alla vicenda, ma anche le partecipazioni televisive della Franzoni e un immenso circolo mediatico che si è prorogato per mesi.

La donna si è, infatti, da sempre dichiarata innocente, anche a seguito della sentenza, generando nell’opinione pubblica dibattiti e prese di posizione tra chi credeva nella sua versione e chi la riteneva colpevole. La villa in cui vive con il marito che gli è sempre rimasto accanto e i due figli, di cui l’ultimo nato un anno dopo la morte di Samuel, è stata in questi giorni letteralmente presa d’assalto dai giornalisti.

E se della Franzoni pare non ci sia ancora alcuna traccia in giro, tornano a parlare di lei alcuni abitanti di Monteacuto Vallese, in cui la donna risiede. Ciò che traspare dalle loro affermazioni è un sentimento di solidarietà nei suoi confronti.

In particolare il suo vicino di casa Antonio Bignami dice: “Io posso dire che quando i nostri bambini erano piccoli lei faceva da babysitter”. Alla domanda: “Glieli affiderebbe anche oggi?”  Risponde: “certo”.  Parlando dei vicini dice “Per me sono una famiglia di persone assolutamente equilibrate, brave. È chiaro che anche nelle persone più equilibrate un colpo di follia può succedere“. Ma per lei è innocente? Gli chiedono ad un tratto. E la risposta è ragionevole o irragionevole a seconda sei punti di vista “Non lo so” – dice “non lo posso sapere

Come Bignami, la comunità sembra ben disposta ad accoglierla e c’è anche qualcuno che dichiara: “lasciatela stare”.

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