Home Persone Permesso di soggiorno respinto. E lui, migrante, si suicida

Permesso di soggiorno respinto. E lui, migrante, si suicida

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:23
CONDIVIDI

Prince Jerry, 25 anni, nigeriano, si è suicidato a causa, dicono, delle conseguenze del Decreto Sicurezza.

Prince Jerry, 25 anni, nigeriano, è diventato, in queste ore, il simbolo della lotta al Decreto del Vicepremier Matteo Salvini.
Il ragazzo, nato nei pressi di Benin City, era arrivato in Italia il 16 giugno 2016 sulle coste siciliane. Era ospite al centro d’accoglienza di Multedo, a Genova. Il ragazzo, studente universitario in chimica, aveva fatto richiesta per ottenere un permesso temporaneo di soggiorno in Italia, per completare l’iter per ottenere la richiesta del riconoscimento del suo status di rifugiato. Il respingimento della sua richiesta l’avrebbe gettato in una grande depressione, come riportato da Il Corriere della Sera.

Lunedì 28 gennaio, a Tortona, Alessandria, si è gettato sotto un treno dopo essersi visto negare il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Giacomo Martino, MonsignorE responsabile della Migrantes di Genova, in un messaggio alla chat dei propri parrocchiani, circolato ieri sera sui social, ha dato la notizia della sua morte. In realtà, ha spiegato l’ecclesiastico, il messaggio con l’annuncio della scomparsa di Prince Jerry sarebbe dovuto restare privato, per non strumentalizzare la morte del giovane. Invece, la sua morte è diventata un suicidio con sfumature politiche, sfruttata, dicono, da chi cerca qualsiasi appiglio per andar contro il Vicepremier. Prince potrebbe essersi tolto la vita per i più disparati motivi. Non ha lasciato biglietti, nè post. Avrebbe potuto “politicizzare” il suo gesto e non l’ha fatto. Questo ragazzo non ha niente in più, rispetto a tanti altri che si tolgono la vita ogni giorno. Se non, appunto, essere un migrante e avere la pelle nera. Quanto basta, per usare la sua morte per incanalare un pensiero politico e ideologico. Per dirottare un suicidio su un colpevole, che, come sempre, non può che essere Salvini.

Cari tutti, ieri sono stato tutto il giorno a Tortona”, scrive Martino alla chat dei parrocchiani. “Uno dei nostri ragazzi di Multedo, Prince Jerry, cui era stato opposto un diniego prima di Natale e scoprendo che non avrebbe potuto contare neppure sul permesso umanitario che è stato annullato dal recente Decreto, si è tolto la vita buttandosi sotto un treno. Ho dovuto provare a fare il riconoscimento di quanto era rimasto di lui. È stato un momento difficile ma importante perché ho ritenuto di doverlo accompagnare in questa sua ultima desolazione.”

Poi, il monsignore ha chiarito l’equivoco: “Impropriamente è stato diffuso un mio post privato scritto ai membri più stretti della mia Comunità parrocchiale. Erano parole di dolore e di sofferenza personale confidate a degli amici. Volevo rispettare la sua morte. Non desidero in nessun modo che questo ragazzo e la sua triste storia vengano strumentalizzate per discorsi diversi da quelli di compassione per una vita stroncata e di un lungo sogno interrotto”.

Stamattina, alle 11.30, ad Annunziata, i funerali del ragazzo che verrà seppellito nel cimitero di Coronata. Monsignor Martino lo ha ricordato come un “ragazzo speciale, straordinario, molto sensibile e anche colto.”

Fonte: Il Corriere della Sera

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Leggilo.Org scrivendoci al seguente indirizzo: [email protected]

Se hai idee diverse dalle nostre puoi contribuire ai contenuti di questa pagina scrivendo per 'ControLeggilo' una rubrica dedicata alle tue opinioni. I contributi migliori saranno pubblicati. Scrivici al seguente indirizzo: [email protected]