Home Cronaca La mamma di Giuseppe era presente al pestaggio del bambino

La mamma di Giuseppe era presente al pestaggio del bambino

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Giuseppe, picchiato a morte davanti ai suoi occhi. La madre: “Non mi sono mossa”

Valentina Caso era presente mentre il figlio moriva

Parla la madre di Giuseppe e Noemy, i due bimbi picchiati dal suo compagno domenica scorsa, nell’abitazione di Via Manzoni dove i due convivevano.

Nessuno può sapere con certezza quello che è accaduto nella piccola abitazione a Cardito, vicino Napoli, domenica scorsa. Sappiamo solo che, di certo, Tony Essobti Badre ha picchiato a morte il piccolo Giuseppe, e la sua sorellina più grande, Noemy. Senza dubbio, la responsabilità, è sua. Ma c’è chi grida a un altro colpevole: la madre dei piccoli, oltre che compagna dell’italo-tunisino.

La donna, trentenne, conviveva con il ragazzo, più piccolo di sei anni. Si diceva non fosse in casa, al momento del massacro. Invece pare si trovasse anche lei tra le mura domestiche quando il suo bimbo veniva ammazzato. L’italo-tunisino, davanti al gip, ha detto che la donna avrebbe cercato più volte di fermarlo, senza riuscirci. Ma qualcosa non torna, visto che la sua compagna, al contrario, ai pm, ha raccontato di essere rimasta paralizzata e di non aver agito. “Ero sotto choc, incapace di muovermi. Ho visto l’uomo che amavo accanirsi sui miei figli”, ha raccontato.

Gli inquirenti stanno pian piano analizzando la responsabilità presunta o certa della donna. I magistrati della Procura di Napoli Nord, che segue il caso, si chiedono perché la donna non abbia avuto reazioni, non sia intervenuta e soprattutto cosa abbia fatto nel tempo intercorso tra il pestaggio e l’arrivo dei soccorsi. Raphael, fratello di Tony, ha avvisato i soccorsi intorno alle 13, dopo essere arrivato a casa sua allertato dal consanguineo. Ci sarebbe stato un lasso di tempo di quattro ore, ore in cui Giuseppe, sul divano, era lasciato a morire con qualche benda per coprire le ferite.

Intanto, ieri mattina, il Tribunale per i Minori di Napoli, presieduto da Patrizia Esposito, ha chiesto e ottenuto la sospensione della potestà genitoriale nei confronti della madre e del padre del piccolo Giuseppe. La sorellina Noemy, 8 anni, è ora ricoverata al Santobono di Napoli. L’altra, di 4 anni, figlia naturale di Tony e la compagna, si trova ora in un istituto protetto.


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