Stefania Crotti, forse era ancora viva

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Stefania Crotti: una figlia e un marito. Poi, l’amante di lui a rompere l’equilibrio della famiglia. Infine, un istinto omicida a mettere definitivamente un punto. Stefania è stata ritrovata morta a Garlasco,in un bosco, carbonizzata, ed è stata riconosciuta soltanto per caso dalla fede che aveva al dito. Il marito, Stefano Del Bello, non l’ha vista rientrare a casa, dopo il lavoro. Disperato, non trova parole per dire a Martina, la figlia della coppia , che la mamma non tornerà più a casa.
Intanto, nuovi particolari inquietanti emergono sulla morte. L’autopsia sul corpo della donna, eseguita durante tutta la giornata di lunedì, nei laboratori di medicina legale degli Spadali civili di Brescia, ha confermato la presenza di quattro fori sul cranio: Chiara Alessandri, l’ex amante del marito, l’ha colpita ripetutamente. I fori, dicono gli inquirenti, sono frutto di colpi inflitti con un oggetto appuntito, compatibile, presumibilmente, con il martello ritrovato sotto il cadavere carbonizzato. L’assassina, forse, pensava di bruciare l’arma del delitto in modo da eliminare tutte le prove. Anche i lividi, circa una decina, sarebbero di ricondurre a un oggetto contundente, come riportato da Brescia Today. Al momento, non è stato possibile stabilire il momento del decesso. Gli esami autoptici non escludono, e anzi tendono ad avallarla, la possibilità che Stefania, quando ha preso fuoco, potesse essere ancora viva.

Da chiarire la posizione dell’Alessandri che ha confermato l’omicidio, ma nega di aver bruciato il corpo di Stefania. A suo dire, voleva solo un chiarimento con la moglie dell’uomo da cui era ossessionata, come riportato dall’Ansa. Ma la tesi non è confermata dal pm, che ha parlato invece di una gelosia accecante e di un omicidio premeditato, da almeno 13 giorni. Chiara, il 17 Gennaio, aveva mandato dei messaggi vocali ad Angelo, un amico, dove chiedeva aiuto per un “inganno della festa”. Il piano sarebbe stato quindi architettato, e la morte di Stefania sarebbe stato il risultato di un piano diabolico già pensato da tempo, con la trappola di un fiore e di un biglietto con scritto “ti amo”.

Chiara Feleppa

Fonti: Ansa, Brescia Today

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