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“Bimbo annegato con la pagella cucita nella giacca”. E’ accaduto, ma c’era Renzi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:54
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Le fake news, le notizie false se vogliamo parlare italiano, riguardano articoli redatti con informazioni false o distorte. Apriamo questo articolo dicendo che la notizia di cui parleremo è vera ma è stata falsata. Da qualche tempo continua ad essere raccontata di giornale in giornale, nella sua tragica emblematicità, la storia del bambino annegato nel Mediterraneo. Il piccolo si trovava insieme ad altri migranti su un barcone. Aveva lasciato la sua nazione d’origine, la Libia, alla ricerca di una vita migliore. Il piccolo come documento di riconoscimento aveva la sua pagella cucita all’interno della sua giacca. Un accorgimento, pensato forse dai suoi genitori, per non farla bagnare e volare via durante la traversata in mare. A ritrovare il documento scolastico è stata la dott.ssa Cristina Cattaneo, anatomopatologa, che fece l’autopsia della piccola vittima.

La storia è vera ma hanno spostato la data

La storia dunque è vera. Questo fatto risale al 2015, quando al Governo c’era Matteo Renzi premier del PD. Tuttavia più fonti riportato un episodio accaduto lo scorso anno. La notizia del bambino con la pagella cucita è stata falsata. Per ricostruire cronologicamente i fatti basta leggere il libro della dottoressa Cattaneo, che in una pubblicazione del 2015 racconta la storia della pagella ritrovata durante il suo lavoro, come riportato da Panorama. Domenica mattina, intorno ad ora di pranzo, sulla bacheca Facebook del Partito Democratico del Lazio è stato pubblicato un post che recita testuali parole ed hashtag: “Sei annegato nel #mediterraneo con una pagella in tasca. Sei nostro figlio e ti dedicheremo una scuola del Lazio. #pdlazio#buonapolitica #noisiamodiversi”. Iniziativa lodevole che va pubblicizzata. L’unico appunto può essere rivoto sull’asso temporale, nel 2015 l’Italia era amministrata proprio dal PD, periodo in cui la politica migratoria era decisamente differente rispetto a quella attuata.

Nel 2015 i porti italiani erano aperti a tutti, quante Ong facevano la sponda dalla Libia a Lampedusa, in Sicilia, dove quotidianamente venivano accolti centinaia di migliaia di migranti? Il barcone che accompagnava il bambino con la pagella cucita risale proprio a quel periodo, quando in Italia regnava la politica dell’accoglienza. Un incidente in mare ha infranto i sogni di questo bambino e di tanti altri migranti che in quell’aprile 2015 erano su quella barca, non di certo una scelta politica. Attribuire al governo attuale, al Ministro dell’Interno Matteo Salvini la morte di questo bambini è un falso.

Fonti: Panorama, Partito Democratico del Lazio

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