Alessio Giovannini, un tumore lo uccide in un mese

0
1

Alessio Giovannini, appena 40 anni e un male incurabile che ha fatto un’altra vittima. Una passione, il giornalismo, diventata il suo lavoro. Alessio era un reporter, addetto stampa della Fidal, la Federazione nazionale di atletica leggera. “È morto Alessio Giovannini. 40 anni, da sempre in forza all’area comunicazione FIDAL, stimato e apprezzato da tutti sia per le doti professionali, sia per una sensibilità umana fuori dal comune. Lo piangono oggi i familiari, gli amici, i colleghi di lavoro, i tanti che hanno avuto modo di incrociarne il sorriso ed il talento”, si legge sulla pagina Facebook della Federazione.

Alessio Govannini muore per un tumore
Alessio Giovannini con il nipote, a sinistra

Soltanto all’inizio dello scorso mese, a Dicembre, aveva scoperto, dopo alcuni sintomi, di avere un male incurabile. Sempre ottimista, nell’ultimo messaggio postato sul suo profilo aveva scritto: “Dai…”. Oggi, giovedì 17 gennaio, è stata aperta la camera ardente al Palaindoor di Ancona. Domani mattina, invece, alle 11:30 ci saranno i funerali a Pieve Torina, sua città d’origine, sul sagrato di piazza Santa Maria Assunta. La famiglia ha optato per opere di bene da destinare all’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma”, così come richiesto da Alessio in occasione del suo ultimo compleanno, il 15 luglio. Giovannini si era impegnato per la ricostruzione del suo paese terremotato, in particolare con il progetto “Succisa Virescit” per la nuova scuola di Pieve Torina.

Dopo gli studi al liceo classico di Camerino, si era laureato in Scienze della comunicazione all’Università di Macerata. Poi, dopo qualche anno per l’Ansa, aveva passato un breve periodo all’emittente locale “Telemacerata”, appassionandosi alle vicende della Lube volley, per poi approdare a “È Tv Macerata”. Nel 2003, infine, la svolta dopo tanta gavetta: la nomina ad addetto stampa della Fidal Marche, dove è rimasto sino al 2009, occupandosi della comunicazione e degli eventi del palaindoor di Ancona. Infine, si è trasferito a Roma, dove viveva con la compagna Simona Sassaroli e svolgeva il suo lavoro di addetto stampa della Fidal nazionale, come riportato dall’Ansa.

Numerosi i messaggi di cordiglio da parte di colleghi e conoscenti sui social network. “Fiero di te, zio Alessio”, scrive il nipote, Francesco Giovannini, anche lui sportivo. “Ti ho conosciuto durante gli anni dell’università, eri una persona splendida, solare, dalla vitalità travolgente. Spero solo che questo oltrepassare assurdo sia soltanto uno scivolare in una dimensione accanto e che tu continui ad esserci”, ha scritto invece Simona. E ancora , messaggi che cercano una spiegazione e ricordano Alessio come un punto di riferimento per gli atleti.

Chiara Feleppa

Fonti: Federazione Fidal, Ansa

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui