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Beatrice, 10 anni, muore nel sonno

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Si sono svolti oggi pomeriggio alle 17.00 i funerali di Beatrice Casteli, 10 anni. La bimba è morta lentamente Venerdì mattina, a causa delle esalazioni di monossido di carbonio, mentre dormiva al piano di sopra della sua abitazione. Per fortuna, almeno, non si è neanche accorta di quello che le stava capitando.

Beatrice Casteli Anovich muore nel sonno

 

Gli inquirenti hanno messo sotto sequestro la stufa a legna al pianterreno utilizzata anche per riscaldare gli ambienti del piano superiore, tra cui la camera dove dormiva Beatrice con il fratello. Le indagini seguono la pista di un incidente: si pensa non tanto a un malfunzionamento dell’impianto, quanto ad un’improvvisa perdita delle tubature incastonate nella parete muraria. La casa è rimasta a disposizione della famiglia che dopo un breve soggiorno da alcuni amici tornerà a risiedere nella loro abitazione. L’autopsia effettuata ieri sul corpo della bimba all’ospedale regionale di Torrette ha evidenziato come a provocare la morte sia stata proprio un’intossicazione da monossido.

La madre si è accorta intorno alle 7 del mattino della tragedia. Ha provato a rianimare la piccola ma Beatrice era già morta. Per lei nulla da fare. Il fratello minore Victor, invece, di 7 anni, ha per fortuna risposto alle sollecitazioni della madre. Il bimbo è stato poi salvato in extremis dai medici dopo una lunga seduta di ossigenoterapia alla camera iperbarica di Fano.

Oggi, la comunità del paesino si è riunita a Fabriano, al civico 1c di Via Nenni nella casa del commiato Infinitum dell’impresa di pompe funebri Bondoni, per l’ultimo saluto a Beatrice, svolto con rito evangelico. Poi, la tumulazione nel cimitero di Sassoferrato, il piccolo paesino in provincia di Ancona dove abitava. La comunità della chiesa cristiana evangelica si è mobilitata da due giorni, dalle prime ore della tragedia, per aiutare la coppia brasiliana, la mamma Rosimeire Anovich, il papa William Casteli e l’altro figlio di 7 anni. “Stiamo cercando di proteggerli, con la preghiera e la vicinanza. È così che l’amore di Dio si dimostra”, ha spiegato il Pastore Livio Vitiello alla guida della comunità.

Chiara Feleppa