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Massimo Aliseo muore a soli 28 anni

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Massimo Aliseo aveva 28 anni ed era padre di due bambine, l’ultima nata due settimane prima della tragedia. Originario di Canicattì, residente ad Agrigento, era dipendente della ditta «Sapio Life», addetta alla ricarica di bombole di ossigeno. Una normale giornata di lavoro cominciata con un turno regolare, si è trasformata in tragedia. Massimo si trovava all’interno di un capannone della ditta, nella zona industriale della città, e stava maneggiando una bombola, quando questa è esplosa, causandone la morte.

Massimo Aliseo muore

 

«Morire sul lavoro è inaccettabile. Succede anche in quest’anno nuovo: dobbiamo ricordare che siamo davanti a una vera e propria piaga sociale da affrontare mettendo in testa i diritti e la sicurezza sul lavoro. Le mie condoglianze alla famiglia di Massimo Aliseo», ha scritto su Twitter Roberto Fico, presidente della Camera.

Una piaga quantificabile, con numeri esatti che portano a un bilancio disastroso. 703 vittime nei luoghi di lavoro, 1.450 decessi in itinere, cioè nel tragitto casa-lavoro e viceversa: sono i numeri registrati nel 2018 dall’Osservatorio Indipendente di Bologna, che ormai da anni dà un volto e un nome a tutti i morti sul lavoro, compresi quelli non assicurati all’Inail e che quindi non compaiono nelle statistiche. L’Istituto, attivo dal Primo Gennaio 2008, in questi dieci anni ha registrato oltre 15mila morti, e rispetto al 2017 si è verificato un aumento dei casi mortali del 9,7%.

Non solo.  Moltissimi sono tra questi i lavoratori deceduti sotto i trent’anni.

Massimo Aliseo muore a 28 anni
Le fedi di Massimo e della moglie

Tra i settori più colpiti c’è sicuramente l’agricoltura, che da sola conta i 133,3% degli incidenti mortali nei luoghi di lavoro. Ma subito al secondo posto si piazza il settore edile, con il 15,2% di tutti i casi, in calo del 5% rispetto al 2017 a causa, annota ancora Soricelli, della crisi che ancora pesa sulle imprese. Al terzo posto, con il 12,1% di tutti i casi mortali, c’è l’autotrasporto, mentre l’industria (edilizia esclusa) pesa per il 7,8%.

Dati allarmanti che trovano riscontro nei volti e nelle storie delle vittime, le cui dinamiche spesso si ripetono. La morte del giovane siciliano assomiglia molto a quella di Ugo Panzanella, ultima vittima del 2018, meccanico di 75 anni, gravemente ustionato dall’esplosione di una cisterna.

Chiara Feleppa