Home Persone Addio a Manuela Mazzucco, 36 anni. Lascia due gemelle di tre anni

Addio a Manuela Mazzucco, 36 anni. Lascia due gemelle di tre anni

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Si chiamava Manuela Mazzucco e aveva 36 anni. Abitava a Longarone, un paesino nella provincia di Belluno, in Veneto. Il giorno dell’epifania è deceduta, stroncata dal male del secolo che ogni giorno continua a fare strage di vittime e che cercava di sconfiggere solo da pochi mesi.

Manuela stava lottando soprattutto per le sue due figlie, gemelline di tre anni, che ora, sfortunatamente, cresceranno senza una madre. Rebecca e Carlotta, nate da una gravidanza a rischio, con problemi di peso alla nascita, crescevano bene in un ambiente familiare sereno, prima della tempesta mortale che si è abbattuta su di loro, su Erik, il marito, il cane e su tutti i conoscenti di Manuela.

La giovane donna, constatato l’aggravarsi delle condizioni, è stata ricoverata prima all’ospedale San Martino di Belluno e poi nell’Hospice “Casa tua due” della città veneta dove è deceduta nella serata di domenica.

La tragedia ha colpito nel profondo l’intera comunità di Longarone, dove quasi tutti conoscevano la donna. “È un dolore immenso. Perdiamo una persona solare, sorridente. E il pensiero, in questo va alla famiglia” ha scritto il primo cittadino di Longarone, Roberto Padrin dopo aver appreso la notizia della morte di una sua concittadina.

Per l’ultimo saluto alla 36enne, la comunità si raccoglierà in preghiera nella chiesa parrocchiale della frazione di Castellavazzo nel primo pomeriggio di domani, intorno alle ore 14.30. I familiari hanno ringraziato “quanti in ogni modo vorranno onorarne la memoria”, il personale del reparto di rianimazione dell’Ospedale San Martino e di Casa tua 2.

La vicenda ricorda molto la storia di Milena Silvestri, ex assessore comunale del comune di San Donà e dipendente comunale a Venezia. A 47 anni è stata stroncata da una rara forma tumorale, contro la quale aveva provato a lottare specie per le sue quattro figlie, la più grande di 9 anni e la più piccola di 4. Un altro caso che arriva dal Veneto, dove i tassi di incidenza tumorale sono altissimi. La situazione è critica in tutta Italia, specie al Sud, dove l’ormai male del secolo si diffonde a macchia d’olio. Per ora, nessuna cura risolutiva, se non la chemioterapia che, se prova a salvare, è così forte da distruggere tutto il resto. Resta comunque l’unico rimedio attestato a cui ricorrere, rispetto a dubbi tentativi di uso di piante e metodi obsoleti.

Chiara Feleppa