Mamma si getta nel Tevere con le gemelline di 6 mesi

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Tragedia destinata ad essere ricordata per molto tempo, quella accaduta a Roma, giovedì mattina a ponte Testaccio. Una storia che sembra un racconto di altri tempi e invece è accaduto poche ore fa. Una giovane donna di 38 anni, Pina Orlando, originaria di Isernia, è uscita di casa presto, portando con sé le figlie di soli 6 mesi, due gemelline. Poco dopo quella donna si è lanciata nel Tevere. E’ stata ritrovata sotto Ponte Marconi dai sommozzatori dei vigili del fuoco. E’ stata ritrovata lei, non le bimbe.

Sembra drammaticamente certo che le due figlie, Sara e Benedetta, abbiano seguito lo stesso destino di Pina. Sapere quelle due creature nell’acqua fredda, senza vita, è straziante quanto saperle morte. Il marito, Francesco Di Pasquo, è stato il primo a dare l’allarme quando intorno alle 6 del mattino si è svegliato e non ha visto la donna e le neonate. Fosse riuscito a rintracciare subito la moglie avrebbe evitato una tragedia che ha cancellato tutto in un attimo. “Ho sentito urlare e piangere così ho aperto la porta. Erano le 6 circa. Il marito tra le lacrime ripeteva ‘le bambine, le bambine. Mia moglie è sparita con loro”. Questo il racconto di una vicina di casa. Le bambine erano nate premature ed erano da poco uscite dall’ospedale, come riportato da Il Corriere della Sera.

Le ricerche per molte ore della mamma e delle due bambine sono risultate inutili. Il terribile epilogo si era temuto fin dalle 6,15 del mattino quando  un passante ha osservato qualcosa di tragico e all’apparenza irreale ma drammaticamente vero: una donna che sì gettava nel Tevere. Sconvolto, è riuscito tuttavia ad avvisare una pattuglia della polizia municipale. Da quel momento sono scattate le ricerche di vigili del fuoco e della polizia. Le ricerche sono andate avanti per ore, fino al drammatico epilogo alle 11,40, quando il corpo senza vita di Pina è stato rinvenuto a poche centinaia di metri da Piazza del Popolo. E’ stato proprio il marito a riconoscere la moglie senza vita. Una «tragedia enorme» dicono ora nel quartiere Testaccio dove Pina abitava. Le ricerche delle due bambine sono continuare. Le hanno cercate ovunque, anche nei cassonetti lungo il tragitto che avrebbe percorso Pina per avvicinarsi al ponte. Nel tardo pomeriggio le ricerche sono state estese a sud di Roma, fino al Comune di Fiumicino, nella speranza di rinvenirne i corpi seguendo il corso del Tevere.

A casa della donna la polizia aveva ritrovato il telefonino e la borsa. Pina dunque sembrava essere uscita di casa con l’intenzione di non farvi più di ritorno e di non andare altrove, se non nell’acqua del Tevere. Secondo le prime informazioni la tragedia sarebbe maturata in un momento difficile per la giovane donna che sei mesi fa ha dato alla luce tre gemelline. Una delle tre è morta poco dopo la nascita. Un evento che deve aver segnato Pina indelebilmente, anche se tutto sembrava normale, in apparenza. «L’ho vista tre giorni fa mentre riportava a casa la seconda figlia – ricorda una vicina – l’altra era stata dimessa a novembre. Lei sembrava tranquilla». Non era affatto tranquilla. in realtà.

«Stamattina il marito è entrato nel mercato a cercare la moglie con le bimbe. Piangeva e chiedeva aiuto». Ha raccontato una commerciante del mercato Testaccio che ha uno degli ingressi proprio di fronte al palazzo in cui abitava la donna con il marito, originario di Agnone, in provincia di Isernia. «Quando sono arrivato c’era tantissima polizia – racconta un fioraio – cercavano dappertutto. Anche nei cassonetti».  Un altro commerciante ricorda: «L’altro giorno c’era qui davanti un passeggino abbandonato non so se era il loro». No, forse non era il loro ma una vicina di casa ricorda un dettaglio che fa male, come tutto in questa storia: «Stamattina è uscita con le bimbe in braccio, le carrozzine le ha lasciate qui».

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Fonte: Il Corriere della Sera

 

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