“Sfera Ebbasta era a cantare altrove. Ragazzini lasciati nella calca per ore”

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Insulti che ora piovono come grandine. Anche perchè prima dei morti c’è stato un concerto senza il cantante, Sfera Ebbasta, quello che sarebbe dovuto essere il protagonista della serata. Lui era altrove, lontanissimo da lì, mentre i ragazzini si accalcavano da ore per vederlo. E’ la storia inverosimile ma realmente accaduta, dietro la tragedia della Lanterna Rossa di Corinaldo. Una beffa, tanto più inaccettabile dopo la strage di venerdì notte. «A mezzanotte e 40 Sfera Ebbasta stava ancora cantando all’Altromondo di Rimini, scrivetelo per favore. Mia figlia di 16 anni era lì quella sera, la sono andata a prendere io dopo la serata. La stessa sera in cui in quell’altro locale ad Ancona sono morti quei ragazzini, avevano la sua età. Non posso pensarci…». A raccontarlo una madre che aveva accompagnato la propria figlia al concerto, proprio come aveva fatto la povera Eleonora Girolimini, morta nella calca scatenatasi alla Lanterna Rossa, mentre il pubblico stava aspettando il cantante da ore, come riportato da Repubblica
Ora risulta che per venerdì erano stati stampati due biglietti apparentemente identici – stesso colore, stessa foto di Sfera, stessa grafica – ma con una differenza sostanziale: su una stampa era stata data l’indicazione l’Altromondo a Rimini, sull’altra il locale indicato era il Lanterna Azzurra di Corinaldo dove è accaduta la tragedia. Entrambi i biglietti non riportavo né l’orario di esibizione né se si trattasse di un concerto o di un dj set. Sui biglietti vidimati dalla Siae e venduti per la serata alla Lanterna, invece, l’orario indicato era quello delle 22. Ma alle 22 Sfera Ebbasta non sarebbe mai potuto arrivare perché era a Rimini, a 120 chilometri di distanza dove, racconta la mamma, che Sfera «è entrato verso mezzanotte e se ne è andato verso le 12,.45. Lo so perché all’una quando sono andata a prendere mia figlia fuori dall’Altromondo Sfera Ebbasta era appena andato via».
La donna osserva: «Com’è possibile organizzare un doppio concerto lo stesso giorno? Oltretutto da Rimini ad Ancona ci vuole un’ora di macchina. Quei ragazzini che stavano alla Lanterna Azzurra lo aspettavano da tre ore…». Ha avuto un’incidenza questo ritardo nella tragedia? Probabilmente sì. Sembra, con il senno di poi, che la presenza del cantante alla Lanterna azzurra di Corinaldo, nell’Anconetano, era destinata ad essere una “comparsata” e non un  concerto. Una mezza presa in giro, insomma, sulla pelle dei ragazzini, centinaio, ansiosi di vederlo, costretti ad un’attesa interminable fino a notte fonda. Con loro alcune mamme, sfinite e pazienti. Una di loro, Eleonora, morirà lì.
Sfera quella notte aveva un’agenda fittissima, concentrata tra Rimini e Ancona. E’ un segnale, inequivocabile, che stai avendo successo. Nell’ambiente la chiamano “doppietta”, quando cioè si concentrano due serate in due posti diversi. Solitamente vicini. Venerdì la distanza che separava le due apparizioni era di almeno un’ora in auto, a notte fonda

Secondo la ricostruzione degli inquirenti venerdì Sfera Ebbasta è arrivato all’aeroporto di Rimini. Il cantante si sarebbe recato poco dopo all’Hotel Lungomare di Riccione, dove ha cenato e festeggiato i 26 anni. Più tardi ha partecipato al primo appuntamento della serata, all’Altromonodo studios di Rimini. Le verifiche degli investigatori si stanno concentrando proprio sulla concomitanza degli eventi di Rimini e Corinaldo, entrambi annunciati sulle locandine alle 22, lasciando presagire che le apparizioni non potevano essere definiti concerti, anche se per tali erano stati venduti i biglietti.

All’Altromondo di Rimini, l’evento di Sfera Ebbasta dalle 22 è stato più volte rinviato, con una serie di modifiche anche sull’evento Facebook. Alla fine è inziato con due ore di ritardo. Le persone già stanche ed esasperate dall’attesa. Una performance di una mezz’ora scarsa. Un ciao a tutti e dopo, via di corsa a Corinaldo all’una meno un quarto. Al Lanterna Rossa lo aspettavano da ore

Pochi minuti dopo l’una Sfera Ebbasta e i suoi collaboratori hanno saputo della disgrazia, l’auto era in viaggio da Rimini a Corinaldo, poco meno di 100 km mai completati. Il cantante non ha raggiunto il locale, dove ormai si contavano i morti e si soccorrevano i feriti.

«Vergogna – scrivono  ora sul profilo Istagram del rapper – Lucrare sulla pellle dei ragazzini. Eri a Rimini e sapevi che non avresti mai cantato in quella discoteca» . E ancora: «Il concerto si doveva tenere alle 22.30, c’erano ragazzini di 11,12 anni perché dare un orario per un altro? Se fosse arrivato puntuale, magari la gente non si sarebbe accalcata lì per tre ore». «Sono tutti responsabili: chi ha spruzzato quel maledetto spray, gli organizzatori, i gestori della discoteca, i manager di Sfera Ebbasta che hanno organizzato due concerti alla stessa ore in due posti lontanissimi. Vergognatevi. Tutti». «La morte di questi ragazzini è anche sulla vostra coscienza», è lo sfogo di molti sui social.

VIDEO DELLA TRAGRDIA A CORINALDO DA UN CONCERTO DEL RAPPER Sfera e basta

Pubblicato da Sergio Castagnoli su Sabato 8 dicembre 2018

Fonti: Facebook Sergio Castagnoli, Repubblica

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