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Fabrizio Corona e i ragazzini morti in discoteca: “Potevano essere i nostri figli”

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Qualcuno scrive: “Potevano essere i miei figli, o i tuoi“. E’ uno dei centinaia di commenti che sono seguiti all’ultimo post su Instagram da parte di Fabrizio Corona, per ricordare le vittime di venerdì notte nella discoteca Lanterna Azzurra: “Vicino alle famiglie della vittime” – ha scritto – “non può e non deve più accadere” ed ha pubblicato i nomi delle persone morte venerdì, scritte bianche a sfondo nero. Accanto ad ognuna di loro, l’eta. Un dettaglio terribile: 14 anni, 16 anni, 15 anni… E, sotto, un cuore.

Intanto, c’è qualcosa che non torna nell’attesa presenza di Sfera Ebbasta alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo la sera della tragedia. E’ più di qualcuno a domandarselo: “La sua presenza è stato un evento inventato, finto e basta” dicono ora e a sostegno di quest’idea ci sarebbero alcune evidenze: il cantante non avrebbe mai parlato di una sua presenza nel locale: “Com’è possibile che non abbia fatto nemmeno una storia Instagram, il giorno prima, per dire che ci sarebbe stato? Sfera nessuno l’ha mai portato alla Lanterna Azzurra, è stato un evento inventato per fare cassa e quando stavano per presentarlo uno che era chiaramente messo lì apposta per spruzzare lo spray urticante per fare uscire tutti. Così avrebbero potuto dire che era impossibile andare avanti con lo show…. È stato qualcosa di organizzato, qualcosa per giustificare l’assenza di Sfera Ebbasta“. Una tesi estrema che sembra confermata da alcune testimoniane di persone che avrebbero visto almeno tre presone muoversi all’interno della sala con una mascherina sul volto prima che scoppiasse il panico. Ma sono soli voci, al momento

Certo è che gli organizzatori hanno stampato sui biglietti di due distinti locali il nome di Sfera Ebbasta alla stessa ora. Ed è accertato  che a  Corinaldo nessuno ha comunicato alle autorità provinciali l’evento, anche se era attesa molta gente.

Sembra che il cantante si stesse effettivamente dirigendo a Corinaldo quando è stato informato della tragedia. Tuttavia, alle 22 del 7 dicembre – la conferma viene dall’orario orario stampato sui biglietti venduti dalla Lanterna Azzurra – Sfera Ebbasta era  impegnato in contemporaneo all’Altromondo Studios di Rimini ad un’ora di auto da lì. Ora c’è chi accusa gli organizzatori del secondo evento di aver provocato l’incidente per giustificare l’assenza del cantante. Ipotesi gravissima e al momento infondata. Tuttavia è consuetudine che alcuni eventi comincino a orari completamente spostati in avanti rispetto a quanto indicato sul biglietto. Anche 2 o 3 ore più tardi. I promoter che stanno seguendo il tour hanno raccontato di trovarsi in viaggio nel momento in cui i terribili fatti sono accaduti. E che, ad avvertirli, siano stati proprio i gestori del locale. Quindi la presenza di Sfera Ebbasta alla Lanterna Azzurra, anche se non alle 22 come scritto sui biglietti, sarebbe reale.