Home Cronaca Anziana veglia per giorni il figlio: “Sta solo dormendo”

Anziana veglia per giorni il figlio: “Sta solo dormendo”

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Una donna anziana, Giovanna Defendi di 82 anni, ha vegliato per giorni il figlio morto credendo che stesse dormendo.

Credeva che stesse “solo dormendo”, ma invece era morto. Il suo adorato figlio Vani, 56 anni, se n’è andato, probabilmente nel sonno, ancora non si sa, e lei ha creduto che stesse riposando.

Vani Colombara è morto, per la madre sta solo dormendo

E’ accaduto a Latisana, in provincia di Udine, in un appartamento come tanti. Giovanna Defendi di 82 anni ha vegliato sul figlio Vani Colombara, 56 anni, per diversi giorni pensando appunto che fosse una situazione normale.
A chiamare il 112 sono stati i vicini che sentivano un forte odore provenire dal pianerottolo. Attorno alle 15.30 di lunedì 5 novembre gli agenti di Polizia locale del comando intercomunale di Latisana hanno capito che Vani Colombara era morto ormai da giorni mentre si trovava in casa della madre come ospite.

I vicini di casa avevano in realtà chiamato le forze dell’ordine perché preoccupati per l’anziana signora e forse mai avrebbero potuto immaginare l’esito della storia. Quando la Polizia Locale ha infatti suonato al terzo piano di uno stabile di piazza Indipendenza la donna ha infatti risposto. Inizialmente non voleva aprire, ma dopo averla convinta, gli uomini si sono ritrovati di fronte il cadavere del figlio. L’uomo era a letto in posizione rilassata e per la madre – poi visitata dai sanitari perché disorientata in seguito forse allo choc – stava solo dormendo.

Il pm Elisa Calligaris ha disposto la trasposizione della salma all’obitorio dell’ospedale di Latisana dove il medico legale Giuseppina Mancuso ha effettuato un primo esame sul cadavere: è stato così escluso l’intervento di terzi nella morte, ma solo l’autopsia del 6 novembre potrà dire le reali cause del decesso, avvenuto al massimo da una settimana.

Nel frattempo gli inquirenti hanno ricostruito gli ultimi spostamenti di Colombara: secondo alcuni accertamenti il 25 ottobre l’uomo era ancora vivo e si trovava a Padova. Nei tre giorni successivi potrebbe aver raggiunto la madre a Latisana. Restano – come dicevamo – per il momento sconosciute le cause della morte: l’uomo aveva un passato da tossicodipendente e a Padova aveva abitato in un condominio di via Ulisse Dini, nel quartiere di Chiesanuova, alla periferia della città. In realtà – come confermato da alcuni ex vicini di casa – Vani non risiedeva più nello stabile da diverso tempo, dopo lo sfratto perché non pagava l’affitto. Quel condominio è abitato per lo più da stranieri e persone in difficoltà ed è stato al centro di un contenzioso tra proprietà e inquilini che non hanno l’allacciamento del gas.