Home Cronaca Palermo, famiglia distrutta dall’alluvione, papà Giuseppe: “Lasciatemi qui”

Palermo, famiglia distrutta dall’alluvione, papà Giuseppe: “Lasciatemi qui”

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Un lungo applauso ha salutato i feretri delle nove vittime dell’alluvione di Casteldaccia ( Palermo) arrivati, a bordo dei carri funebri, alla Cattedrale. Sono centinaia le persone arrivate in cattedrale per i funerali delle nove vittime tra cui due bimbi di uno e tre anni. Le bare sono entrate nella cattedrale tra applausi e cori di centinaia di persone. In particolare gli amici di Federico Giordano, il 15enne morto mentre tentava di soccorrere la sorellina Rachele, anche lei annegata nella villetta abusiva travolta dalla piena del fiume Milicia, gridano in coro «Federico sempre nel cuore». All’ingresso della cattedrale sono state appesi decine di palloncini bianchi. Gli applausi accompagnano anche l’ingresso in cattedrale dei familiari delle vittime. Le bare bianche dei due bambini morti nell’alluvione di Casteldaccia ( Palermo) sono state portate a spalla fino alla Cattedrale. Le bare sono accompagnate da applausi continui dei cittadini venuti in cattedrale.
Giuseppe Giordano, l’unico sopravvissuto dell’alluvione arrivato nella Cattedrale si è sdraiato sulle bare dei suoi congiunti. «Lasciatemi stare – ha gridato ai parenti che tentavano di allontanarlo – voglio stare vicino a Rachele, a Federico e a mia moglie. Lasciatemi, voglio stare qui». Dopo qualche minuto si è alzato e ha fatto venire accanto la figlia sopravvissuta all’alluvione, Asia di 12 anni. Sulle bare ci sono le fotografie delle vittime. Sulla bara di Stefania Catanzaro, la moglie di Giuseppe Giordano, c’è la foto della donna sorridente con il marito.

Un’altra parente vittime si è sentita male ed è svenuta prima dell’inizio dei funerali nella cattedrale a Palermo. La chiesa è gremita e per la calca ci sono stati anche momenti di tensione. I partecipanti vengono invitati a mantenere la distanza dalle bare e dai parenti delle persone decedute. Sulla bara bianca della piccola Rachele, la più giovane delle vittime morta a un anno di età, sono stati sistemati dei peluche. Sotto è stata messa una foto della bambina con scritto: «Nessuno muore sulla Terra finché vive nel cuore di chi resta». In cattedrale c’è il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che tenta di consolare i familiari delle vittime.
 
Veglia di preghiera fino a tarda sera nella chiesa Madonna di Lourdes di Palermo per rendere omaggio alle nove vittime dell’alluvione di Casteldaccia ( Palermo). Decine di persone hanno partecipato alla veglia per dare conforto a Giuseppe Giordano che nella tragedia ha perso tutta la sua famiglia: la moglie, i due figli, di uno e quindici anni, la sorella, il fratello e i genitori. Questa mattina le salme verranno trasferite in Cattedrale, dove alle ore 11 saranno celebrati i funerali delle nove vittime. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha proclamato per oggi il lutto cittadino.
 
Bandiere a mezz’asta, oggi, in tutti i palazzi, gli uffici e le strutture regionali. Lo ha deciso il governo Musumeci, in segno di cordoglio per le vittime del maltempo di questi giorni in Sicilia. In coincidenza con l’inizio dei funerali delle nove persone morte a Casteldaccia, previsti alle 11 in Cattedrale a Palermo, verrà osservato anche un minuto silenzio