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Vittoria, 14 anni, muore a scuola: mistero sulla sua morte

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Vittoria Baruffi aveva solo 14 anni: è morta durante l’ora di educazione fisica, ma la sua morte rimane un mistero. 

vittoria baruffiLa foto di Vittoria diffusa dai media ci dice che era una ragazzina che stava fiorendo: capelli lunghi, occhi chiari, frequentava la quarta ginnasio al liceo Virgilio di Mantova. Chissà che cosa avrà pensato quando la mattina è andata a scuola: a qualche cotta? all’interrogazione? a qualche bella maglietta da comprare? Cose comuni quando si ha quell’età e tutto il mondo è confinato tra pochi riferimenti sicuri. Poi c’è quell’imprevidibilità della vita che te la fa anche odiare, perché accade qualcosa di irreversibile, senza nessun segnale, senza esserne preparati, un po’ come è successo per Davide Astori.

Vittoria: 14 anni e sana, si accascia al suolo

Vittoria stava facendo una corsa in riva al lago assieme ai suoi compagni durante l’ora di educazione fisica. All’improvviso si è accasciata al suolo; subito è arrivata l’ambulanza e l’automedica per cercare di rianimarla nonostante l’arresto cardiaco; la ragazza è stata trasportata immediatamente al Pronto Soccorso dell’ospedale Carlo Poma, ma non c’è stato nulla da fare. Dopo un’ora di tentativi è stato constatato il decesso.

Tutti sono sconvolti: gli studenti, i professori e anche Belforte, frazione di Gazzuolo in cui Vittoria abitava assieme ai genitori e alla sorella Carlotta.  Era una ragazza solare, impegnata in diverse attività  organizzate dal Comune, dalla biblioteca o dalla parrocchia. “Siamo sconvolti —ha Loris Contesini, sindaco di Gazzuolo, —Non è possibile morire così, a soli 14 anni. Aveva tutta la vita davanti”.

La ragazza non aveva alcuna malformazione, non soffriva di alcuna patologia, anzi sembrava godesse di ottima salute e anche per questo la sua morte resta un mistero. Ora la sua salma riposa nella camera mortuaria dell’ospedale di Mantova a disposizione dell’autorità giudiziaria. Uno strazio terribile, soprattutto quando a tanto dolore non c’è una spiegazione: bisognerà attendere l’esito dell’autopsia per capire le cause della morte. Questo non consolerà nessuno, ma almeno si potrà dare la colpa a qualcosa: forse è l’unico modo per andare avanti.