Home Cronaca Un’altra ragazza vittima di stupro, a Bari

Un’altra ragazza vittima di stupro, a Bari

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“No all’odio e all’intolleranza”. Erano le parole su Twitter della deputata Laura Boldrini durante la manifestazione a Milano del 30 settembre scorso. La cronaca, tuttavia, mette ancora una volta a dura prova questo auspicio. Un nuovo scossone per l’opinione pubblica italiana: non si fermano gli stupri di gruppo ad opera degli immigrati.

Non si è ancora spenta l’eco dell’indignazione degli italiani in seguito all’atroce delitto di Desirée, la ragazza morta a Roma. La 16enne è stata ritrovata morta, in circostante ancora da chiarire del tutto. Di certa c’è l’inspiegabile violenza che si è abbattuta sulla giovane ragazza, una violenza fisica, sessuale e psicologica perpetrata da un gruppo di immigrati che frequentavano abitualmente quella zona della città. Uomini di origine africana e araba che hanno prima approfittato di lei e poi l’hanno uccisa, senza alcuna pietà. Ma l’ondata di violenza non si ferma qui.

La morte di Desirée, infatti, ha dato nuovo impulso a tante indagini rimaste sopite a lungo e che portano alla luce una realtà difficile da accettare, quella vissuta all’interno dei centri di accoglienza sparsi per tutta Italia. Nati come luogo di raccolta, sostegno e rifugio, questi posti si rivelano spesso un covo di malsane abitudini e microcriminalità, con risvolti tragici come quello di questi giorni nel capoluogo pugliese.

Pubblicato da Leggilo.Org su Venerdì 2 novembre 2018

Bari, stupro di gruppo: arrestati i componenti della gang nigeriana

Proprio in uno di questi centri di accoglienza, quello di Bari, gli agenti della polizia hanno individuato e arrestato i componenti della cosiddetta “gang nigeriana”. Le manette sono scattate ai polsi di quattro dei cinque africani accusati di violenza sessuale di gruppo. Lo stupro sarebbe stato compiuto nei confronti di una giovane loro connazionale, che ha trovato rifugio proprio all’interno dello stesso centro per i richiedenti asilo. L’ordinanza di custodia in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale su richiesta della Procura. I cinque nigeriani sono ritenuti i presunti responsabili, in concorso, di violenza privata e violenza sessuale di gruppo. Gli stupratori della gang nigeriana hanno tra i 21 ed i 37 anni. Cresce la paura per quello che sembra essere ormai diventato un pericolo quotidiano.

Alessandra Curcio